Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Una 33enne di Casier era chiamata a rispondere dell'accusa di favoreggiamento

NON HA PROTETTO IL FIDANZATO: ASSOLTA CON FORMULA PIENA

Per la Procura aveva "coperto" la latitanza di Loris Marton


MOGLIANO VENETO – (gp) Accusata ingiustamente di aver protetto il suo fidanzato. Una 33enne di Marcon, ma da tempo residente a Casier, era finita sul banco degli imputati per rispondere del reato di favoreggiamento personale. Assistita dall'avvocato Alessandra Nava, la giovane ha dimostrato la propria totale estraneità ai fatti che la Procura di Treviso le aveva contestato. Tanto da essere assolta con formula piena perchè il fatto non sussiste. Stando al decreto di citazione diretta a giudizio, la giovane avrebbe aiutato Loris Marton, quand'era latitante, “a sottrarsi alle ricerche dell'Autorità Giudiziaria dandogli ospitalità presso il proprio domicilio e curandone le comunicazioni con l'esterno”. Circostanze che la difesa aveva sempre respinto in quanto, come affermato in aula da alcuni testimoni, la giovane non era a conoscenza dello stato di latitanza di Marton. In più non avrebbe ostacolato in alcun modo l'attività delle forze dell'ordine in quanto sia lei che la sua coinquilina all'epoca dei fatti sarebbero spesso uscite a cena, o per un aperitivo o per una passeggiata in centro a Treviso assieme a Marton. Il giudice, accogliendo la tesi difensiva, ha fatto dunque cadere l'accusa di averlo aiutato a sfuggire alla cattura. Già, perchè su Loris Marton, nel periodo in cui è rimasto in contatto conla 33enne a Casier, pendeva un mandato di cattura internazionale e da otto mesi era latitante. Latitanza che terminò il 19 ottobre 2010, quando venne arrestato. Il 35enne moglianese, che il 27 ottobre scorso è tornato in carcere per scontare una pena definitiva di 3 anni e 3 mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, si era rifugiato nell'isola spagnola di Tenerife.