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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Una 33enne di Casier era chiamata a rispondere dell'accusa di favoreggiamento

NON HA PROTETTO IL FIDANZATO: ASSOLTA CON FORMULA PIENA

Per la Procura aveva "coperto" la latitanza di Loris Marton


MOGLIANO VENETO – (gp) Accusata ingiustamente di aver protetto il suo fidanzato. Una 33enne di Marcon, ma da tempo residente a Casier, era finita sul banco degli imputati per rispondere del reato di favoreggiamento personale. Assistita dall'avvocato Alessandra Nava, la giovane ha dimostrato la propria totale estraneità ai fatti che la Procura di Treviso le aveva contestato. Tanto da essere assolta con formula piena perchè il fatto non sussiste. Stando al decreto di citazione diretta a giudizio, la giovane avrebbe aiutato Loris Marton, quand'era latitante, “a sottrarsi alle ricerche dell'Autorità Giudiziaria dandogli ospitalità presso il proprio domicilio e curandone le comunicazioni con l'esterno”. Circostanze che la difesa aveva sempre respinto in quanto, come affermato in aula da alcuni testimoni, la giovane non era a conoscenza dello stato di latitanza di Marton. In più non avrebbe ostacolato in alcun modo l'attività delle forze dell'ordine in quanto sia lei che la sua coinquilina all'epoca dei fatti sarebbero spesso uscite a cena, o per un aperitivo o per una passeggiata in centro a Treviso assieme a Marton. Il giudice, accogliendo la tesi difensiva, ha fatto dunque cadere l'accusa di averlo aiutato a sfuggire alla cattura. Già, perchè su Loris Marton, nel periodo in cui è rimasto in contatto conla 33enne a Casier, pendeva un mandato di cattura internazionale e da otto mesi era latitante. Latitanza che terminò il 19 ottobre 2010, quando venne arrestato. Il 35enne moglianese, che il 27 ottobre scorso è tornato in carcere per scontare una pena definitiva di 3 anni e 3 mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, si era rifugiato nell'isola spagnola di Tenerife.