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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Una 33enne di Casier era chiamata a rispondere dell'accusa di favoreggiamento

NON HA PROTETTO IL FIDANZATO: ASSOLTA CON FORMULA PIENA

Per la Procura aveva "coperto" la latitanza di Loris Marton


MOGLIANO VENETO – (gp) Accusata ingiustamente di aver protetto il suo fidanzato. Una 33enne di Marcon, ma da tempo residente a Casier, era finita sul banco degli imputati per rispondere del reato di favoreggiamento personale. Assistita dall'avvocato Alessandra Nava, la giovane ha dimostrato la propria totale estraneità ai fatti che la Procura di Treviso le aveva contestato. Tanto da essere assolta con formula piena perchè il fatto non sussiste. Stando al decreto di citazione diretta a giudizio, la giovane avrebbe aiutato Loris Marton, quand'era latitante, “a sottrarsi alle ricerche dell'Autorità Giudiziaria dandogli ospitalità presso il proprio domicilio e curandone le comunicazioni con l'esterno”. Circostanze che la difesa aveva sempre respinto in quanto, come affermato in aula da alcuni testimoni, la giovane non era a conoscenza dello stato di latitanza di Marton. In più non avrebbe ostacolato in alcun modo l'attività delle forze dell'ordine in quanto sia lei che la sua coinquilina all'epoca dei fatti sarebbero spesso uscite a cena, o per un aperitivo o per una passeggiata in centro a Treviso assieme a Marton. Il giudice, accogliendo la tesi difensiva, ha fatto dunque cadere l'accusa di averlo aiutato a sfuggire alla cattura. Già, perchè su Loris Marton, nel periodo in cui è rimasto in contatto conla 33enne a Casier, pendeva un mandato di cattura internazionale e da otto mesi era latitante. Latitanza che terminò il 19 ottobre 2010, quando venne arrestato. Il 35enne moglianese, che il 27 ottobre scorso è tornato in carcere per scontare una pena definitiva di 3 anni e 3 mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, si era rifugiato nell'isola spagnola di Tenerife.