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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Titolare di una ditta di autotrasporti accusato di evasione fiscale

IMPOSTE NON PAGATE PER QUASI 3 MILIONI: IMPRENDITORE IN AULA

La ditta figurava in Polonia, ma per l'accusa la sede era a Susegana


SUSEGANA – (gp) In quattro anni non avrebbe pagato imposte per quasi tre milioni di euro. Almeno questo è quanto sostiene l'accusa nei confronti di un 76enne di Susegana, titolare di una ditta di autotrasporti con sede in Polonia ma che, secondo gli inquirenti, avrebbe la propria base operativa proprio a Susegana. Stando al capo d'imputazione infatti la procura di Treviso contesta all'uomo, a processo per evasione fiscale, di aver operato facendo figurare come società principale quella polacca quando in realtà la struttura organizzativa era da considerarsi a tutti gli effetti nella Marca. Un parco mezzi da una quarantina di autoarticolati, con relativi autisti, che secondo l'accusa avrebbe avuto solo sulla carta la propria “residenza” all'estero per sfruttare (questo sostiene l'accusa) la tassazione più bassa imposta in Polonia. Gli anni presi in esame dagli inquirenti sono quelli compresi tra il 2005 e il 2008. Nel dettaglio nel primo anno analizzato non sarebbe stata versata l'Iva per un totale di 487 mila euro, nel 2006 invece per 325 mila euro, nel 2007 per quasi un milione di euro e nel 2008 per poco più di 1,2 milioni.