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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Tra i clienti anche un imprenditore della moda, smercio nei locali della movida

COCA AD IMPRENDITORI E VIP: IN CELLA PUSHER DELLA TREVISO-BENE

Operaio colombiano 39enne, insospettabile: era il "re del crack"


TREVISO - Franco Antonio Josè Diaz, colombiano di 39 anni e dipendente di un'azienda che si occupa della lavorazione di materie plastiche, era un "cittadino al di sopra di ogni sospetto": viveva e lavorava nella Marca da almeno 15 anni, nessun precedente con la giustizia ed era proprietario di un'abitazione a Villorba, in via Pastro. Dietro questa facciata di normalità, nonostante uno stile di vita agiato, si nascondeva un vero e proprio boss dello smercio di cocaina alla così detta Treviso-bene. Dallo scorso 10 luglio Diaz si trova rinchiuso nel carcere di Santa Bona, arrestato dagli uomini della sezione narcotici della squadra mobile di Treviso. Tra i suoi clienti professionisti, avvocati, imprenditori ma anche ragazzi e ragazze, "figli di papà" della "Treviso che conta" e perfino personalità del mondo della moda: li incontrava solitamente nel centro storico di Treviso e cedeva loro le dosi, spesso a colpi di migliaia di euro. Tra i clienti c'era anche un imprenditore trevigiano molto vicino al mondo della moda e delle sfilate. Il colombiano è stato arrestato dalla polizia mentre stava per raggiungere e rifornire di cocaina il cliente di turno: nella sua abitazione sono stati ritrovati 250 grammi di polvere bianca, 6mila euro in contanti ma anche numerosi telefonini e schede telefoniche, alcune anche straniere. Secondo quanto accertato dalle indagini della squadra mobile i consumatori della cocaina preferiscono sempre di più fumarla sotto forma di crack, "depurandola" prima con l'ammoniaca. Singolare un episodio emerso durante un'ispezione della polizia, a casa di un cliente del pusher: gli agenti hanno sorpreso il gatto del padrone di casa mentre leccava lo stesso piatto su cui era stata sistemata la cocaina prima del blitz. Il micio, nonostante i 16 anni di età, sarebbe in buone condizioni.

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