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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tra i clienti anche un imprenditore della moda, smercio nei locali della movida

COCA AD IMPRENDITORI E VIP: IN CELLA PUSHER DELLA TREVISO-BENE

Operaio colombiano 39enne, insospettabile: era il "re del crack"


TREVISO - Franco Antonio Josè Diaz, colombiano di 39 anni e dipendente di un'azienda che si occupa della lavorazione di materie plastiche, era un "cittadino al di sopra di ogni sospetto": viveva e lavorava nella Marca da almeno 15 anni, nessun precedente con la giustizia ed era proprietario di un'abitazione a Villorba, in via Pastro. Dietro questa facciata di normalità, nonostante uno stile di vita agiato, si nascondeva un vero e proprio boss dello smercio di cocaina alla così detta Treviso-bene. Dallo scorso 10 luglio Diaz si trova rinchiuso nel carcere di Santa Bona, arrestato dagli uomini della sezione narcotici della squadra mobile di Treviso. Tra i suoi clienti professionisti, avvocati, imprenditori ma anche ragazzi e ragazze, "figli di papà" della "Treviso che conta" e perfino personalità del mondo della moda: li incontrava solitamente nel centro storico di Treviso e cedeva loro le dosi, spesso a colpi di migliaia di euro. Tra i clienti c'era anche un imprenditore trevigiano molto vicino al mondo della moda e delle sfilate. Il colombiano è stato arrestato dalla polizia mentre stava per raggiungere e rifornire di cocaina il cliente di turno: nella sua abitazione sono stati ritrovati 250 grammi di polvere bianca, 6mila euro in contanti ma anche numerosi telefonini e schede telefoniche, alcune anche straniere. Secondo quanto accertato dalle indagini della squadra mobile i consumatori della cocaina preferiscono sempre di più fumarla sotto forma di crack, "depurandola" prima con l'ammoniaca. Singolare un episodio emerso durante un'ispezione della polizia, a casa di un cliente del pusher: gli agenti hanno sorpreso il gatto del padrone di casa mentre leccava lo stesso piatto su cui era stata sistemata la cocaina prima del blitz. Il micio, nonostante i 16 anni di età, sarebbe in buone condizioni.

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