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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Un 54enne opitergino condannato a un anno e dieci mesi per bancarotta

MANDA IN ROVINA LA SUA DITTA PER COLPA DEL GIOCO D'AZZARDO

In tre anni avrebbe sperperato quasi 500 mila euro alle slot machine


ODERZO - (gp) Avrebbe svuotato le casse della sua azienda nel giro di tre anni per giocarsi tutti i soldi alle slot machine. Una patologia compulsiva che non ha evitato a un 54enne di Oderzo di rimediare una condanna a un anno e dieci mesi di reclusione, pena sospesa, per bancarotta fraudolenta. L'imputato, difeso dall'avvocato Stefano Zoccarato, aveva una capacità di intendere e di volere lievemente scemata che però non lo ha reso non imputabile o non capace di sostenere un processo. Ma la stessa perizia ha stabilito la patologia compulsiva per il gioco d'azzardo che lo ha portato a sperperare il patrimonio dell'azienda. Stando a quanto contestato dalla procura di Treviso il 54enne a cominciare dal 2008 avrebbe iniziato a giocare d'azzardo. Nulla di illegale: andava al casinò di Ca' Noghera e si sedeva per ore di fronte alle slot machine. Prima qualche modesta vincita, poi però le sconfitte. E la perdita di denaro. E sarebbe stato proprio in quel momento, a fine 2008, che la patologia si sarebbe manifestata nel voler a tutti i costi recuperare le somme andate in fumo. Così avrebbe iniziato a svuotare le casse dell'azienda recandosi al casinò in pratica ogni giorno. In tre anni il 54enne avrebbe speso quasi 500 mila euro, mandando in rovina l'attività. La sua ditta venne infatti dichiarata fallita il 22 marzo 2010, quando scattò l'indagine per bancarotta della procura in seguito alla relazione del curatore fallimentare.