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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Conegliano, "Ancora più difficili gli sforzi di noi imprenditori per affermarci all’estero"

PAOLO POLEGATO: "ESTERNAZIONI CONTRO KYENGE CI DANNEGGIANO"

Il titolare di Astoria vini si scaglia contro Roberto Calderoli


CONEGLIANO - “Le recenti polemiche che coinvolgono il Ministro per l’integrazione Kyenge e alcuni esponenti leghisti non sono solo indegne di un paese civile, ma danneggiano il nostro commercio con i paesi africani, che sono sempre più importanti.” E’ l’allarme lanciato da Paolo Polegato, titolare di Astoria Vini (al centro, nella foto comparsa sul sito internet dell'azienda, con il ministro Kyenge), tra i maggiori produttori ed esportatori di Prosecco DOCG del trevigiano. Un prodotto che sta conquistando non solo Asia e America, ma anche le grandi città dell’Africa. “Quello che i nostri politici non considerano è che noi imprenditori italiani trattiamo quotidianamente con persone di altre etnie, sono partner commerciali fondamentali. Paesi come Nigeria, Costa d’Avorio e Angola sono in netta crescita, hanno una nuova classe media che guarda all’Italia e ai suoi prodotti con ammirazione. Ad oggi l’Africa rappresenta il 10% del nostro export, oltre un milione di euro l’anno (solo nei primi mesi del 2013 siamo già a 450mila euro) realizzato nelle grandi città di Kenya, Mauritius, Costa D’Avorio, Congo, Nigeria, Benin, Togo e Sud Africa. Sottovalutare questi mercati in base a vecchi stereotipi è molto grave, basti pensare che la piccola isola di Reunion, ad est del Madagascar, con solo un milione e mezzo di abitanti, è il nostro quarto paese di riferimento per esportazioni, abbiamo spedito 15 container nell’ultimo anno. “Tutte queste esternazioni danneggiano la reputazione degli italiani in questa parte di mondo e rendono ancora più difficili gli sforzi di noi imprenditori per affermarci all’estero. Non sono solo gravissime dal punto di vista umano, sono anche miopi dal punto di vista commerciale: i nostri amministratori prima di parlare dovrebbero valutare questi aspetti, invece di perdersi nei loro giochi politici.”

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