Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La sentenza a febbraio 2014: l'accusa č di sfruttamento della prostituzione

BORDELLO IN CENTRO: I CLIENTI DI BRUNA ZANDONĄ SENTITI IN AULA

In via Sant'Agostino la maitresse avrebbe "gestito" 20 ragazze


TREVISO – (gp) E' tornato in aula il procedimento penale a carico di Bruna Zandonà, la maitresse trevigiana finita alla sbarra per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La 63enne di Sacile non era in aula, a differenza di una delle ragazze che si sono prostituite nell'appartamento di via Sant'Agostino e di cinque clienti che l'hanno frequentato nel corso dei mesi, tutti sentiti come testimoni. Se per i frequentatori della casa d'appuntamenti le domande sono state soltanto un paio per capire come avessero saputo dell'esistenza del bordello, se avessero mai fatto sesso con la Zandonà o se avessero mai incontrato altri clienti, per l'ex squillo la deposizione è stata più articolata. La 28enne ha affermato di aver venduto il proprio corpo in quell'appartamento, ma ha negato di aver dato denaro alla maitresse o di essere stata costretta a esercitare la professione. Ma in aula è stato proiettato anche il video che ha fatto scattare l'inchiesta e portato la Zandonà a processo. I giudici hanno infatti visto il servizio realizzato il 9 aprile 2010 da Luigi Pelazza e andato in onda il 14 aprile 2010 nel programma “Le Iene” su Italia Uno nel quale una certa Linda, dopo un litigio con Bruna Zandonà, aveva voluto denunciare pubblicamente il funzionamento del bordello di via Sant'Agostino. La sentenza verrà emessa a febbraio.