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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La sentenza a febbraio 2014: l'accusa č di sfruttamento della prostituzione

BORDELLO IN CENTRO: I CLIENTI DI BRUNA ZANDONĀ SENTITI IN AULA

In via Sant'Agostino la maitresse avrebbe "gestito" 20 ragazze


TREVISO – (gp) E' tornato in aula il procedimento penale a carico di Bruna Zandonà, la maitresse trevigiana finita alla sbarra per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La 63enne di Sacile non era in aula, a differenza di una delle ragazze che si sono prostituite nell'appartamento di via Sant'Agostino e di cinque clienti che l'hanno frequentato nel corso dei mesi, tutti sentiti come testimoni. Se per i frequentatori della casa d'appuntamenti le domande sono state soltanto un paio per capire come avessero saputo dell'esistenza del bordello, se avessero mai fatto sesso con la Zandonà o se avessero mai incontrato altri clienti, per l'ex squillo la deposizione è stata più articolata. La 28enne ha affermato di aver venduto il proprio corpo in quell'appartamento, ma ha negato di aver dato denaro alla maitresse o di essere stata costretta a esercitare la professione. Ma in aula è stato proiettato anche il video che ha fatto scattare l'inchiesta e portato la Zandonà a processo. I giudici hanno infatti visto il servizio realizzato il 9 aprile 2010 da Luigi Pelazza e andato in onda il 14 aprile 2010 nel programma “Le Iene” su Italia Uno nel quale una certa Linda, dopo un litigio con Bruna Zandonà, aveva voluto denunciare pubblicamente il funzionamento del bordello di via Sant'Agostino. La sentenza verrà emessa a febbraio.