Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novitą di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La sentenza a febbraio 2014: l'accusa č di sfruttamento della prostituzione

BORDELLO IN CENTRO: I CLIENTI DI BRUNA ZANDONĄ SENTITI IN AULA

In via Sant'Agostino la maitresse avrebbe "gestito" 20 ragazze


TREVISO – (gp) E' tornato in aula il procedimento penale a carico di Bruna Zandonà, la maitresse trevigiana finita alla sbarra per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La 63enne di Sacile non era in aula, a differenza di una delle ragazze che si sono prostituite nell'appartamento di via Sant'Agostino e di cinque clienti che l'hanno frequentato nel corso dei mesi, tutti sentiti come testimoni. Se per i frequentatori della casa d'appuntamenti le domande sono state soltanto un paio per capire come avessero saputo dell'esistenza del bordello, se avessero mai fatto sesso con la Zandonà o se avessero mai incontrato altri clienti, per l'ex squillo la deposizione è stata più articolata. La 28enne ha affermato di aver venduto il proprio corpo in quell'appartamento, ma ha negato di aver dato denaro alla maitresse o di essere stata costretta a esercitare la professione. Ma in aula è stato proiettato anche il video che ha fatto scattare l'inchiesta e portato la Zandonà a processo. I giudici hanno infatti visto il servizio realizzato il 9 aprile 2010 da Luigi Pelazza e andato in onda il 14 aprile 2010 nel programma “Le Iene” su Italia Uno nel quale una certa Linda, dopo un litigio con Bruna Zandonà, aveva voluto denunciare pubblicamente il funzionamento del bordello di via Sant'Agostino. La sentenza verrà emessa a febbraio.