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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderā il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La sentenza a febbraio 2014: l'accusa č di sfruttamento della prostituzione

BORDELLO IN CENTRO: I CLIENTI DI BRUNA ZANDONĀ SENTITI IN AULA

In via Sant'Agostino la maitresse avrebbe "gestito" 20 ragazze


TREVISO – (gp) E' tornato in aula il procedimento penale a carico di Bruna Zandonà, la maitresse trevigiana finita alla sbarra per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La 63enne di Sacile non era in aula, a differenza di una delle ragazze che si sono prostituite nell'appartamento di via Sant'Agostino e di cinque clienti che l'hanno frequentato nel corso dei mesi, tutti sentiti come testimoni. Se per i frequentatori della casa d'appuntamenti le domande sono state soltanto un paio per capire come avessero saputo dell'esistenza del bordello, se avessero mai fatto sesso con la Zandonà o se avessero mai incontrato altri clienti, per l'ex squillo la deposizione è stata più articolata. La 28enne ha affermato di aver venduto il proprio corpo in quell'appartamento, ma ha negato di aver dato denaro alla maitresse o di essere stata costretta a esercitare la professione. Ma in aula è stato proiettato anche il video che ha fatto scattare l'inchiesta e portato la Zandonà a processo. I giudici hanno infatti visto il servizio realizzato il 9 aprile 2010 da Luigi Pelazza e andato in onda il 14 aprile 2010 nel programma “Le Iene” su Italia Uno nel quale una certa Linda, dopo un litigio con Bruna Zandonà, aveva voluto denunciare pubblicamente il funzionamento del bordello di via Sant'Agostino. La sentenza verrà emessa a febbraio.