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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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ASCOLTA AUDIO Le fiamme gialle hanno denunciato un 50enne, titolare di 2 societą

SCOPERTA UNA MAXI EVASIONE DA 9 MILIONI DI EURO A MONTEBELLUNA

L'uomo commerciava materiale ferroso: affari nascosti al fisco per anni


MONTEBELLUNA – (gp) Un volume d'affari sconosciuto al fisco per 9 nove milioni di euro e un'Iva evasa accertata per 200 mila. A finire nel mirino della Guardia di Finanza di Treviso un montebellunese di 50 anni, titolare di una ditta individuale e di una srl operante nel settore della raccolta e della distribuzione di materiale ferroso, che ora sarà chiamato a rispondere del reato di dichiarazione infedele. L'uomo, stando alle indagini delle fiamme gialle, dal 2008 al 2011 avrebbe presentato dichiarazioni dei redditi pari a zero pur avendo un volume d'affari ingente. Le attività ispettive hanno permesso di constatare anche che la contabilità delle due società era tenuta correttamente, anche se il fisco ne era completamente all'oscuro. Controlli incrociati nel database e di coerenza esterna hanno poi portato alla luce il sistema di frode che prevedeva l'acquisto del materiale sia in Veneto ma soprattutto all'estero, prevalentemente in Svizzera, con commesse che potevano superare anche i 100 mila euro e la successiva rivendita in Veneto senza mai far confluire i reali importi delle transazioni in dichiarazione. Ai nostri microfoni il commento del comandante della tenenza della guardia di finanza di Montebelluna, il luogotenente Alessandro Secco.