Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Dopo 25 anni rimane senza un colpevole il delitto della 21enne Annalaura Pedron

BABY SITTER UCCISA, DAVID ROSSET ASSOLTO DALL'ACCUSA DI OMICIDIO

Il 41enne di Pordenone è stato giudicato dalla corte non imputabile


ODERZO – (gp) A distanza di 25 anni dall'omicidio di Annalaura Pedron, il 41enne pordenonese David Rosset è stato assolto dai giudici della Corte d'Assise d'Appello di Trieste perchè non imputabile. L'uomo, che all'epoca dei fatti aveva 14 anni, era stato accusato di aver ucciso la baby sitter di Oderzo, ritrovata senza vita a 21 anni il 2 febbraio 1988 in un appartamento di via Colvera a Pordenone dove prestava servizio. Il caso aveva suscitato molto scalpore in quanto sia la vittima che l'accusato, seppur giovanissimo, facevano parte della setta Telsen Sao. La procura generale aveva chiesto la condanna di Rosset a 25 anni di reclusione per omicidio volontario e, anche se non ancora dichiarato ufficialmente, farà ricorso in Cassazione contro la sentenza di assoluzione dell'unico imputato per la morte di Annalaura Pedron. L'accusa è convinta che il movente del delitto fosse stato passionale, ovvero che Rosset si fosse infatuato della sua baby sitter e davanti a un suo rifiuto si fosse scatenata la furia omicida. La prova regina che collega il 41enne al delitto è arrivata soltanto dopo anni dall'omicidio in seguito all'estrapolazione del dna grazie alle nuove tecnologie investigative.