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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La sentenza della Corte d'Appello di Venezia dopo cinque ore di camera di consiglio

NESSUNO SCONTO PER GENNARO GEREMIA: ERGASTOLO CONFERMATO

L'avv. Crea annuncia il ricorso in Cassazione: "Andremo fino fondo"


VENEZIA – (gp) Nessuno sconto per Gennaro Geremia. La Corte d'Appello di Venezia, dopo più di cinque ore di camera di consiglio, ha confermato l'ergastolo con isolamento diurno di sei mesi per il 50enne di Visnà di Vazzola, accusato di omicidio volontario premeditato. I due giudici togati e i sei popolari non hanno avuto dubbi sul fatto che l'uomo, difeso dagli avvocati Fabio Crea e Giuseppe Gulli, sia stato realmente il secondo autore materiale dell'omicidio di Eliseo David, il pensionato di 72 anni narcotizzato e ucciso nella sua casa di via della Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre 2010. L'accusa, come sostenuto anche in primo grado, ha fatto leva sugli elementi raccolti dagli inquirenti che non potevano che portare a una sentenza di condanna: Eliseo David è stato ucciso da due persone, è stato tenuto fermo durante il delitto, le versioni dei testimoni combaciano, il movente è stato quello economico e i coimputati sono stati tutti condannati (18 anni in primo grado per Laura De Nardo, 16 anni passati ingiudicato per Ivan Marin e 2 anni patteggiati per Mirko Della Giustina). Opposta invece la versione della difesa. Proprio la confessione di Marin era stata il punto centrale dell'arringa dell'avvocato Fabio Crea: “Nel mondo reale tutto è possibile ma in quello penale no – aveva esordito il legale nel corso della precedente udienza due – Si è indagato in una sola direzione e l'investigazione secondo noi è parziale. Il punto di partenza è la credibilità di Marin e l'attendibilità della sua dichiarazione. Per questo vi chiedo se la chiamata in correità si possa definire completa, sufficiente e valida”. In più l'avvocato Crea aveva puntato sul fatto che le indagini scientifiche non avrebbero confermato la presenza di due persone sul luogo del delitto e, soprattutto, che ci fossero tracce dell'imputato. “Andremo comunque fino in fondo” ha dichiarato il legale a margine della sentenza, annunciando dunque il ricorso in Cassazione.