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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Ennesimo trimestre nero secondo l'Osservatorio sui consumi dell'Ascom

UN TERZO DEI COMMERCIANTI VEDE IL RISCHIO CHIUSURA

Per quasi uno su due il calo è definitivo: non si tornerà mai come prima


TREVISO - Ennesimo trimestre a tinte fosche per commercio, turismo e terziario della Marca. Anche a giugno, come ormai da due anni a questa parte, l'Osservatorio sui consumi ed i consumatori dell'Unascom Confcommercio di Treviso valori negativi in aumento in tutti i principali indicatori: merci vendute, fatturato, liquidità aziendale. Tanto che un terzo degli imprenditori del settore vede sempre più reale il rischio di essere costretto a chiudere l'attività. Per molti attendere una ripresa è ormai illusorio: poco meno di un operatore su due, infatti, è convinto che il calo dei consumi sia strutturale e non sia possibile un ritorno, neppure nel medio periodo, ai livelli pre-crisi, ma, al contrario, occorra adattarsi a nuovi modelli di spesa, come spiega il sociologo Vittorio Filippi, curatore della rilevazione.

Il settore più colpito è, ancora una volta, l'immobiliare, legato strettamente all'edilizia in crisi, ma pure l'alimentare, fino al recente passato immune, sta dando segni di contrazione. Compresa la grande distribuzione e con la sola eccezione dei discount. Il comparto meno in sofferenza, invece, è quello dei servizi avanzati alle imprese, con alto tasso di innovazione e competenza specifica. Per Guido Pomini, presidente provinciale della Confcommercio, finchè non verranno attuate riforme sostanziali, non si potrà sperare di frenare il crollo dei consumi e le difficoltà, “al limite della sopravvivenza” del settore.