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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La nostra rubrica dedicata al mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/24: LA RYDER CUP

Dal 1927 una delle competizioni più prestigiose in assoluto


TREVISO - Continua il nostro viaggio nel mondo del golf. Oggi parliamo di una delle competizioni più antiche e prestigiose, la Ryder Cup

 

The Ryder Cup Matches è il torneo di golf maschile a squadre, che vede in tenzone la selezione di giocatori statunitensi contro gli europei. Si svolge ogni due anni, negli anni pari. Iniziata nel 1927, come sfida tra America e Gran Bretagna, vedeva quest’ultima quasi sempre sconfitta. Dal 1979, alla Gran Bretagna si è unita l’Europa continentale, e si è sempre giocato, salvo le interruzioni determinate dallo scoppio della seconda guerra mondiale dal ’39 al ‘45 e dal disastro dell’11 settembre 2001. Negli anni di spettanza del vecchio continente, il match ha avuto luogo pressoché sempre nei campi da golf britannici con l’unica eccezione nel ’97 al Valderrama GC di Sotogrande in Spagna, per dar tributo a Severiano Ballesteros che aveva raggiunto il primo posto nella classifica mondiale; il match fu vinto dagli europei per 14½ a 13½. Divenuta l’Europa antagonista degli S.U. nel torneo, le sorti si sono equilibrate, anzi c’è stato con più frequenza il successo da parte europea. In tre occasioni ebbe a partecipare, primo italiano, il nostro grande Costantino Rocca, che nel ’95, Europa vincente, fece la sua spettacolare “hole in one”. Per inciso, nell’incontro di singolo del ‘79, Rocca ha avuto la meglio su Tiger Woods. Anche i fratelli Edoardo e Francesco Molinari hanno partecipato alla Ryder Cup, con la squadra europea, nel 2010. Nella gara fourball che avevano giocato assieme, conquistarono ½ punto che valse la vittoria all’Europa. L’edizione (2012), disputata in America a Medinah – Illinois, vide vincitori gli europei, capitano lo spagnolo José Maria Olazàbal, per 14 ½ a 13 ½.

Ecco l’attuale formula della Ryder Cup, che si svolge alternativamente in Europa ed in America: Dodici sono i giocatori per ogni Continente, tre le giornate di gioco, di norma venerdì, sabato e domenica; nelle prime due vengono giocati quattro incontri di formula foursome e quattro di fourball; nella terza giornata tutti i dodici giocatori si sfidano con gli avversari in incontri singoli. I punti in palio sono 28, e se un match finisce in parità, viene assegnato mezzo punto a ciascuna squadra. In caso di pareggio, il trofeo rimane alla nazione detentrice; tuttavia è molto difficile che ciò avvenga. Il primo pareggio a verificarsi fu nel ’69, passato alla storia per la generosità di Jack Nicklaus, che concesse un putt da 70 centimetri a Tony Jacklin. Il campione fu aspramente criticato dalla stampa americana, e lui si sentì il dovere di giustificare la sua azione asserendo: “La Ryder Cup non può decidersi con un solo putt, gravando esclusivamente su di un giocatore”……. Vada il pensiero del lettore, sul significato di un colpo di golf che sposta milioni di dollari!

Per noi italiani è sicuramente la gara più avvincente, la viviamo da tifosi, e quando viene giocata, molti golfisti sono incollati al televisore. La prossima Ryder Cup, che sarà disputata dal 26 al 28 settembre 2014 al PGA Centenary Course del Gleneagles, vede già oggi selezionate 1.800 domande di volontari, provenienti da 27 Paesi di tutto il mondo, per collaborare alla manifestazione. La cosa fa chiaramente intendere quanto sia sentito l’incontro, in Europa e nel resto del mondo.

Per la storia, la sfida ebbe inizio ufficialmente nel 1927 al Worcester Country Club nel Massachusetts, che valse agli inglesi una sonora sconfitta per 9 ½ a 2 ½. Ma il vero e proprio esordio, in realtà, era avvenuto qualche anno prima, nel ‘21, proprio al Gleneagles nel Perthshire. Nell’intento di allora c’era il desiderio di creare il più grande spettacolo nella storia del golf. Considerato che all’epoca le strutture alberghiere erano carenti, si narra che gli americani si accontentassero di essere alloggiati nelle carrozze ferroviarie. Il posto tuttavia era di tale bellezza, che tutti decretarono la volontà di ripetere l’incontro. Ecco la futura nascita della Ryder Cup, ed ecco l’espressione del gioioso sentimento degli scozzesi che, per l’incontro del 2014, sentono il ritorno a casa della manifestazione.

Un po’ di storia di questo luogo: Il Gleneagles nasce come albergo di campagna, in un sito dalla bellezza unica. Promotore, nel 1910, Donald Matheson, Direttore Generale della Compagnia ferroviaria della Caledonia in vacanza nella regione, che rimase così impressionato dalla bellezza di quella valle, da fargli venire l’idea di un grande albergo di campagna che avesse ad interessare i viaggiatori golfisti: “Gli ospiti potranno viaggiare sui nostri treni, rimanere nel nostro hotel, giocare a golf sui nostri campi …..”. Ancora oggi, infatti, è considerato da molti il miglior Golf Resort del mondo, che ha come partner le eccellenze di Germania, Svizzera, e, in Italia, Villa d’Este al lago di Como. Oltre al golf vengono praticate altre attività, tra cui la falconeria in eccellenza. Costruito su un territorio di sabbia e ghiaia così come lasciate dallo scioglimento dei ghiacci del neozoico, con l’apporto della torba prodotta in loco, è diventato oggi un sito con tre dei più bei campi di Scozia: Il PGA Centenary Course, il King’s Course, ed il Queen’s Course, che giacciono incorniciati da boschi, fossati, e caratteristiche brughiere. Se nel percorrere i fairwai c’è il piacere di camminare in leggerezza su di un tappeto erboso sodo ed elastico, tutto accanto si rivive il paesaggio naturale con le sue creste di ghiaia.

Golf: gioco in cui una pallina di quattro centimetri di diametro viene piazzata su una palla di quarantamila chilometri. L'intenzione è quella di colpire la pallina più piccola e non quella più grande. John Cunningham

 

Paolo Pilla


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