Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Carbonera, lunedì udienza di convalida per Daniele Grottanelli e Ivan Pozzobon

AGGUATO CON GIALLO: "MI AVEVANO CHIESTO DI TENERE DEI SOLDI"

La versione del 20enne vittima del pestaggio non convince la polizia


CARBONERA - E' fissata per lunedì prossimo l'udienza di convalida del fermo per Daniele Grottanelli, 30enne di origini romane e Ivan Pozzobon, 40enne trevigiano: entrambi sono rinchiusi nel carcere di Santa Bona e devono rispondere di sequestro di persona e lesioni aggravate. Giovedì sera i due uomini si erano responsabili di un vero e proprio pestaggio nei confronti di un 20enne di Vascon di Carbonera, Marco Toffoletto: il ragazzo era stato caricato a bordo di un'auto, picchiato e minacciato con un'accetta. A salvarlo ci ha pensato la polizia che disperatamente la vittima dell'agguato era riuscito a contattare. Cosa ci sarebbe alla base dell'aggressione? Non è ancora ben chiaro. La squadra mobile della Questura di Treviso è impegnata in queste ore nel difficile compito di ricostruire i motivi che hanno spinto il 30enne ed il 40enne, entrambi operai, ad accanirsi in modo così feroce nei confronti del 20enne. Lo stesso giovane aveva in un primo momento inventato una motivazione legata al denaro (“Mi avevano chiesto di tenere dei soldi a casa”) che però non è stata suffragata da prove. Il giallo continua dunque.