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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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C'è anche chi invoca un'espulsione dal partito: "Ma io resto nel Pd"

BILANCIO DEL COMUNE APPROVATO, MA CONTINUA IL CASO CALDATO

La consigliera non vota il preventivo: "Si poteva e doveva cambiarlo"


TREVISO - Il Consiglio comunale straordinario ha approvato il bilancio preventivo per il 2013 del Comune. Ma il caso Maristella Caldato continua ad agitare la maggioranza. La consigliera del Pd, infatti, non ha partecipato alla votazione del documento, in contrasto con la linea del suo gruppo e di tutta la coalizione che sostiene Giovanni Manildo. La Caldato ha ribadito di non voler votare un bilancio predisposto dalla precedente giunta: “Il bilancio non è solo un atto solo tecnico, ha forte valenza politica – ha spiegato -. Poteva e doveva essere rivisto per dare ai cittadini un segnale delle nuove priorità”.

La consigliera ha ribadito di non aver alcuna intenzione di lasciare il Pd, di ritenere la proposta e la discussione un preciso dovere di ogni eletto, e di aver scelto di non votare (anziché votare contro) proprio perché questa modalità non è in contrasto con il codice etico del partito. “Chi parla di una mia espulsione, dovrebbe almeno fare una richiesta formale con nome e cognome, poi vediamo”, ha affermato.

Sia l'assessore al Bilancio Alessandra Gazzola, sia il capogruppo del Pd Giovanni Tonella, hanno spiegato come l'approvazione dello schema già predisposto e poi il procedere con variazioni di bilancio sia la formula più rapida ed efficace. In caso contrario si sarebbe dovuti arrivare alla scadenza del 30 settembre, perdendo altri due mesi e subendo vincoli ancor più stringenti. Bocciato anche l'emendamento con cui Caldato proponeva di destinare centomila euro di dividendi Save al fondo per l'assistenza anziani. La copertura del fondo ha spiegato l'assessore è automatica, in base alle richieste: non a caso, la giunta convocata subito dopo il consiglio ha autorizzato lo storno ai quasi 800mila euro ricevuti come conguaglio dopo il ricalcolo dell'Imu..

Critico Sandro Zampese, capogruppo della Lega: “Non siete stati capaci di mettere mano ad un progetto di bilancio, neppure compiuto, da noi predisposto sei mesi fa, in condizioni e con norme ben diverse. Questo è tutto il rinnovamento promesso in campagna elettorale?”. Ma il non voto di Lega e lista Gentilini era scontato. Conseguenze più pesanti rischia di avere quello di Maristella Caldato.