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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Circa 57mila ex lavoratori trevigiani interessati dalla riforma Fornero

OLTRE 60 MILIONI IN DUE ANNI: SCURE SULLE PENSIONI DI MARCA

La Cgil calcola gli effetti della mancata rivalutazione 2012- 13


TREVISO - Oltre 60 milioni di euro in due anni. Tanto hanno perso i pensionati trevigiani a causa della mancata rivalutazione delle pensioni disposta dalla riforma Fornero. Il calcolo è stato fatto dal Dipartimento contrattazione sociale dello Spi provinciale, il sindacato dei pensionati dalla Cgil. Oltre ad aver innalzato l'ingresso in quiescenza a 67 anni d'età o a 43 anni di contributi, infatti, le norme varate dall'ex ministro del Lavoro hanno anche bloccato l'adeguamento delle pensioni superiori ai 1.440 euro lordi mensili per gli anni 2012 e 2013. Nella Marca, sono interessati circa 57mila ex lavoratori che ricevono un vitalizio tra 1.440 e 3mila euro al mese. Secondo i conti del sindacato, costoro si sono visti negare dalla riforma tra i 26 e i 55 euro al mese nel 2012 (a seconda delle varie fasce) e tra i 30 e i 60 euro mensili nell'anno in corso. Per un totale di 30 milioni e 144mila euro in meno l'anno scorso, e di 30 milioni e 330mila euro quest'anno.

“Se a questa stangata si aggiunge anche l’innalzamento della pressione fiscale – attacca Paolino Barbiero, segretario provinciale dello Spi -, non è difficile comprendere come si sia compresso in questi ultimi anni il potere d’acquisto e sia regredita la qualità della vita della popolazione anziana, innalzando drammaticamente il tasso di povertà di un’intera generazione di cittadini che fino all’ultimo giorno di una vita di lavoro hanno versato regolarmente i contributi previdenziali”. Per questo il sindacato chiede al governo di reperire al più presto i due miliardi di euro circa necessari per coprire la rivalutazione delle pensioni a livello nazionale. In provincia sono circa 4.460 le pensioni d'oro, superiori ai cinquemila euro mensili, a fronte di 156.800 al di sotto dei 1.440 euro e, dunque, salvate dal taglio della rivalutazione.