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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Treviso, svolta nelle indagini della squadra mobile, i dipinti valgono 10mila euro

FURTI DI QUADRI AL CA' FONCELLO DENUNCIATI DUE DIPENDENTI

Tre quadri di Licata trafugati in cardiologia: non ancora trovati


TREVISO - Clamorosa svolta nelle indagini sui furto di tre quadri del pittore Riccardo Licata, artista torinese di 83 anni, messi a segno lo scorso mese di luglio presso il reparto di cardiologia del Ca' Foncello. Le tele, del valore complessivo di circa 10mila euro e che facevano parte della mostra “L'arte fa bene al cuore” (esposizione voluta dal primario Zoran Olivari e avviata nel febbraio scorso), sarebbero state trafugate da due dipendenti che risultano ora indagati per furto. Sul caso erano concentrate da alcune settimane le indagini della squadra mobile di Treviso che in breve tempo hanno stretto il cerchio sugli autori di questo “furto d'arte”. Le sparizioni delle opere di Licata sarebbero avvenute nottetempo, proprio in concomitanta dei turni di notte dei due dipendenti dell'Ulss9 ed approfittando dell'assenza del personale medico e di un sistema di videosorveglianza. Se le prove nei loro confronti risultano decisive, c'è da sottolineare che le preziose tele, attualmente, non sono ancora state ritrovate. Due le piste che sono seguite dagli investigatori. I quadri potrebbero già essere stati ricettati sul mercato nero delle opere d'arte oppure, e questa è l'ipotesi più inquietante, potrebbero essere andate distrutte dagli stessi ladri, ormai braccati dagli agenti della squadra mobile ed impauriti dal clamore che la loro azione aveva creato.