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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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I tre coetanei della vittima sono accusati di morte in conseguenza di altro reato

GIALLO DELLA RESTERA: INDAGATI PUSHER E AMICI DI MARCO VIDALI

Il 20enne di Casale sul Sile morì annegato: fu ritrovato il 23 maggio


CASALE SUL SILE – (gp) Morte come conseguenza di altro reato. Questa l'ipotesi accusatoria con cui sono stati iscritti nel registro degli indagati il pusher e i due amici di Marco Vidali, il ragazzo di 20 anni di Casale sul Sile ritrovato cadavere nel Sile in Restera dopo due giorni di ricerche il 23 maggio scorso. La Procura di Treviso in questi giorni riceverà i risultati definitivi dell'esame tossicologico eseguito sul corpo del giovane, anche se l'autopsia ha già stabilito che la vittima aveva assunto ketamina prima di finire nelle acque del Sile e che il decesso è sopraggiunto per annegamento. Escluso dunque il malore fatale che inizialmente poteva aver portato a pensare a una caduta accidentale, gli inquirenti ora si stanno concentrando sulle eventuali responsabilità di terzi. In primis i due coetanei, uno di Casier e l'altro di Treviso, che hanno detto al magistrato di essersi svegliati quel lunedì mattina e di non aver più visto il loro amico, dando poi l'allarme. Versione data da entrambi ma che pare non essere sufficiente per esimerli da colpe, almeno per il momento secondo quanto sostengono gli investigatori. Al vaglio della magistratura, oltre alla loro, si aggiunge poi la posizione del “pusher” che avrebbe ceduto al trio la ketamina: stessa ipotesi di reato che potrebbe essere modificata in corso di indagine qualora gli esiti degli esami tossicologici si rivelassero compromettenti.