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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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I tre coetanei della vittima sono accusati di morte in conseguenza di altro reato

GIALLO DELLA RESTERA: INDAGATI PUSHER E AMICI DI MARCO VIDALI

Il 20enne di Casale sul Sile morì annegato: fu ritrovato il 23 maggio


CASALE SUL SILE – (gp) Morte come conseguenza di altro reato. Questa l'ipotesi accusatoria con cui sono stati iscritti nel registro degli indagati il pusher e i due amici di Marco Vidali, il ragazzo di 20 anni di Casale sul Sile ritrovato cadavere nel Sile in Restera dopo due giorni di ricerche il 23 maggio scorso. La Procura di Treviso in questi giorni riceverà i risultati definitivi dell'esame tossicologico eseguito sul corpo del giovane, anche se l'autopsia ha già stabilito che la vittima aveva assunto ketamina prima di finire nelle acque del Sile e che il decesso è sopraggiunto per annegamento. Escluso dunque il malore fatale che inizialmente poteva aver portato a pensare a una caduta accidentale, gli inquirenti ora si stanno concentrando sulle eventuali responsabilità di terzi. In primis i due coetanei, uno di Casier e l'altro di Treviso, che hanno detto al magistrato di essersi svegliati quel lunedì mattina e di non aver più visto il loro amico, dando poi l'allarme. Versione data da entrambi ma che pare non essere sufficiente per esimerli da colpe, almeno per il momento secondo quanto sostengono gli investigatori. Al vaglio della magistratura, oltre alla loro, si aggiunge poi la posizione del “pusher” che avrebbe ceduto al trio la ketamina: stessa ipotesi di reato che potrebbe essere modificata in corso di indagine qualora gli esiti degli esami tossicologici si rivelassero compromettenti.