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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Bruno Magri otterrà comunque uno sconto di pena in virtù del rito abbreviato

DELITTO DI VIA GHIRADA: IL GIP HA NEGATO LA PERIZIA PSICHIATRICA

Lo studente di 21 anni è accusato di omicidio volontario aggravato


TREVISO – (gp) Niente perizia psichiatrica per Bruno Magri. Dopo aver ottenuto lo sconto di pena per l'ammissione al rito abbreviato, lo studente di 21 anni che il 17 gennaio scorso ha ucciso a coltellate il padre Roberto nel loro appartamento di via Ghirada si è visto rigettare dal gip la richiesta di essere giudicato con rito abbreviato condizionato appunto dalla perizia psichiatrica. La difesa, rappresentata dall'avvocato Umberto Pauro, ha comunque inserito negli atti del processo una consulenza di parte sullo stato psicofisico dell'imputato al momento dei fatti. Bruno Magri, che grazie allo sconto di un terzo della pena eviterà di certo l'ergastolo, comparirà di fronte al gup Angelo Mascolo il 7 novembre. Diversi gli scenari possibili, tutti legati al riconoscimento o meno delle attenuanti generiche plus valenti o equivalenti alle aggravanti. Certo è che la posizione processuale del ragazzo si era aggravata rispetto alle iniziali ipotesi degli inquirenti: analizzati gli esiti della perizia del professor Massimo Montisci che aveva effettuato l'autopsia sul corpo dell'ex manager di 55 anni, la Procura ha infatti deciso di sostenere in giudizio come Bruno Magri abbia infierito sul padre contestandogli, oltre al vincolo di famiglia, anche l'aggravante della crudeltà e delle sevizie. Nessun elemento in mano agli investigatori può invece ipotizzare che il delitto fosse premeditato, possibilità presa in esame ma subito decaduta in virtù delle dichiarazioni del giovane che aveva riferito di aver reagito a una provocazione. Circostanza quanto meno verosimile in base agli accertamenti disposti dal pm Valeria Sanzari, titolare delle indagini. Quegli stessi accertamenti che però, secondo l'accusa, metterebbero in evidenza come Bruno Magri avrebbe infierito sul padre, colpito 26 volte con soluzione di continuità: la vittima infatti avrebbe riportato non solo ferite da taglio ed ecchimosi dovute alla colluttazione, ma anche una serie di fratture che potrebbero essere compatibili con una caduta dalle scale dell'appartamento provocata da una spinta del figlio, il quale avrebbe poi continuato a colpire il padre.