Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi tranquillizza i contribuneti

PARTE IL NUOVO REDDITOMETRO: "NULLA DA TEMERE PER GLI ONESTI"

Presi in esame solo scostamenti significativi tra reddito e spesa


VENEZIA - Parte oggi il nuovo redditometro, ma per il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, i contribuenti italiani possono stare tranquilli:
“In attesa di avere un riscontro oggettivo sugli effetti di questo strumento che potremo ottenere solo dopo le prime applicazioni, il nuovo redditometro dovrebbe colpire solo chi evade pesantemente il fisco e gli evasori totali. I contribuenti onesti non devono temere nulla.”
Ricordiamo che l’anno scorso, grazie all’ottimo lavoro realizzato dalla Guardia di Finanza, sono stati scovati oltre 8.600 evasori totali che hanno nascosto al fisco 34,5 miliardi di euro di ricavi/compensi.
“Speriamo – prosegue Bortolussi – che il redditometro riesca ad aumentare l’azione di contrasto proprio contro questi soggetti”.
L’avvio del nuovo redditometro consente a Bortolussi di fare una ulteriore riflessione:
“Adesso – sottolinea Giuseppe Bortolussi – grazie al nuovo redditometro, alle potenzialità del cervellone Serpico, ai blitz contro chi non emette gli scontrini fiscali, allo spesometro, all’anagrafe tributaria e all’abolizione del segreto bancario, l’Amministrazione finanziaria ha tutti gli strumenti per contrastare efficacemente l’evasione fiscale. Finalmente questa piaga può essere affrontata e vinta in difesa, soprattutto, di chi non vuole e non può evadere le tasse che sono la stragrande maggioranza dei contribuenti italiani. Ricordo che anche tra i soggetti che sono sottoposti agli studi di settore, ben l’80% dichiara quanto richiesto dal fisco”.
Ma l’analisi di Bortolussi prosegue anche sul fronte degli effetti economici di questo provvedimento:
“Visto che per il 2013 il gettito previsto dall’applicazione del redditometro si attesterà attorno agli 815 milioni di euro, 715 attraverso l’autotassazione e gli altri 100 dall’attività accertativa, questo bottino peserà mediamente su ciascun contribuente quasi 20 euro, consentendo di recuperare lo 0,7% dell’evasione totale che, ricordo, è stimata attorno ai 120 miliardi di euro all’anno. Pertanto, nel 2013 il fisco recupererà solo pochi spiccioli”.
La nuova circolare firmata nelle settimane scorse dall’Agenzia delle Entrate, con la quale vengono puntualizzare le linee operative per l’applicazione del nuovo redditometro, precisa che saranno selezionati solo i contribuenti che presentano scostamenti significativi tra reddito il dichiarato e la capacità di spesa manifestata sulla base di acquisti certi.
Nella prima fase verranno considerati solo elementi certi (spese conosciute dall’amministrazione, spese stimate per il mantenimento di beni posseduti dal contribuente, gli incrementi patrimoniali e il risparmio formato nell’anno). 
In virtù della convenzione annuale sottoscritta con il Ministero dell’Economia, con il redditometro l’Agenzia delle Entrate dovrà effettuare ogni anno circa 35.000 controlli. Il fisco ha assicurato che non verranno considerati scostamenti inferiori a 12.000 euro, pertanto pare di capire che l’azione sarà indirizzata su persone che presentano situazioni di evasione molto pesanti.
Inoltre, ricorda la CGIA, in questa prima fase non verranno considerate le medie di consumi misurate dall’ISTAT: quest’ultime entreranno in gioco solo se il contribuente selezionato non fornirà prove credibili in grado di giustificare l’entità dello scostamento tra le spese sostenute e la sua capacità di reddito.