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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi tranquillizza i contribuneti

PARTE IL NUOVO REDDITOMETRO: "NULLA DA TEMERE PER GLI ONESTI"

Presi in esame solo scostamenti significativi tra reddito e spesa


VENEZIA - Parte oggi il nuovo redditometro, ma per il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, i contribuenti italiani possono stare tranquilli:
“In attesa di avere un riscontro oggettivo sugli effetti di questo strumento che potremo ottenere solo dopo le prime applicazioni, il nuovo redditometro dovrebbe colpire solo chi evade pesantemente il fisco e gli evasori totali. I contribuenti onesti non devono temere nulla.”
Ricordiamo che l’anno scorso, grazie all’ottimo lavoro realizzato dalla Guardia di Finanza, sono stati scovati oltre 8.600 evasori totali che hanno nascosto al fisco 34,5 miliardi di euro di ricavi/compensi.
“Speriamo – prosegue Bortolussi – che il redditometro riesca ad aumentare l’azione di contrasto proprio contro questi soggetti”.
L’avvio del nuovo redditometro consente a Bortolussi di fare una ulteriore riflessione:
“Adesso – sottolinea Giuseppe Bortolussi – grazie al nuovo redditometro, alle potenzialità del cervellone Serpico, ai blitz contro chi non emette gli scontrini fiscali, allo spesometro, all’anagrafe tributaria e all’abolizione del segreto bancario, l’Amministrazione finanziaria ha tutti gli strumenti per contrastare efficacemente l’evasione fiscale. Finalmente questa piaga può essere affrontata e vinta in difesa, soprattutto, di chi non vuole e non può evadere le tasse che sono la stragrande maggioranza dei contribuenti italiani. Ricordo che anche tra i soggetti che sono sottoposti agli studi di settore, ben l’80% dichiara quanto richiesto dal fisco”.
Ma l’analisi di Bortolussi prosegue anche sul fronte degli effetti economici di questo provvedimento:
“Visto che per il 2013 il gettito previsto dall’applicazione del redditometro si attesterà attorno agli 815 milioni di euro, 715 attraverso l’autotassazione e gli altri 100 dall’attività accertativa, questo bottino peserà mediamente su ciascun contribuente quasi 20 euro, consentendo di recuperare lo 0,7% dell’evasione totale che, ricordo, è stimata attorno ai 120 miliardi di euro all’anno. Pertanto, nel 2013 il fisco recupererà solo pochi spiccioli”.
La nuova circolare firmata nelle settimane scorse dall’Agenzia delle Entrate, con la quale vengono puntualizzare le linee operative per l’applicazione del nuovo redditometro, precisa che saranno selezionati solo i contribuenti che presentano scostamenti significativi tra reddito il dichiarato e la capacità di spesa manifestata sulla base di acquisti certi.
Nella prima fase verranno considerati solo elementi certi (spese conosciute dall’amministrazione, spese stimate per il mantenimento di beni posseduti dal contribuente, gli incrementi patrimoniali e il risparmio formato nell’anno). 
In virtù della convenzione annuale sottoscritta con il Ministero dell’Economia, con il redditometro l’Agenzia delle Entrate dovrà effettuare ogni anno circa 35.000 controlli. Il fisco ha assicurato che non verranno considerati scostamenti inferiori a 12.000 euro, pertanto pare di capire che l’azione sarà indirizzata su persone che presentano situazioni di evasione molto pesanti.
Inoltre, ricorda la CGIA, in questa prima fase non verranno considerate le medie di consumi misurate dall’ISTAT: quest’ultime entreranno in gioco solo se il contribuente selezionato non fornirà prove credibili in grado di giustificare l’entità dello scostamento tra le spese sostenute e la sua capacità di reddito.