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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Depositati i risultati dell'esame tossicologico: aveva assunto ketamina

GIALLO IN RESTERA: MARCO VIDALI PRESENTA UNA FERITA ALLA TESTA

Confermata la morte per annegamento, ma l'indagine continua


TREVISO – (gp) Nuovo sviluppo nell'inchiesta sulla morte di Marco Vidali, il 22enne di Casale sul Sile annegato in Restera la notte tra il 19 e il 20 maggio scorso e ritrovato cadavere dopo due giorni di ricerche. Ad aggiungere un nuovo alone di mistero, a tre mesi dalla tragica scomparsa, è la relazione finale dell'anatomopatologo trevigiano Alberto Furlanetto che ha depositato i risultati degli esami tossicologici effettuati sul corpo del giovane. Se da un lato viene confermata l'ipotesi iniziale, ovvero che Marco Vidali è deceduto per annegamento e non per un malore dopo aver assunto ketamina, dall'altro si evidenzia come il 22enne avesse una profonda ferita lacero-contusa alla testa. Ferita che lo stesso professore sostiene possa essere compatibile con una caduta lungo l'argine del Sile o con l'impatto sul fondo del fiume ma non con un colpo portato con un corpo contundente. Si tratta però di un elemento che potrebbe spingere la magistratura ad andare più a fondo, visto che la dinamica di quello che è sempre stato definito un incidente potrebbe non essere più così chiara. Non è escluso infatti che i due coetanei della vittima, con cui Vidali ha trascorso l'ultima serata della sua vita, possano venire risentiti dagli inquirenti in quanto unici “testimoni”. Quando vennero interrogati dal magistrato, dissero di essersi svegliati quel lunedì mattina e di non aver più visto il loro amico, dando poi l'allarme. Al vaglio della magistratura, oltre alla loro, si aggiunge poi la posizione di un terzo ragazzo che avrebbe ceduto al trio la ketamina: l'ipotesi accusatoria che potrebbe profilarsi (morte in conseguenza di altro reato) è la stessa per tutti e tre i giovani.