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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Montebelluna, le armi erano nascoste in una stanza segreta, l'area fu fortino nazista

ARSENALE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE A VILLA MORASSUTTI

Il proprietario, Vitale Marco, era morto nell'ottobre del 2012


MONTEBELLUNA - Ritrovate a Montebelluna dai carabinieri all'interno della villa Settecentesca "Morassutti", il cui proprietario, Marco Vitale Morassutti, è morto nell'ottobre del 2012, varie armi da guerra risalenti alla seconda guerra mondiale. Si tratta di una pistola mitragliatrice, sette caricatori, una pistola Mauser Luger, un otturatore e 312 proiettili calibro 9 per 19. Il materiale è stato rinvenuto in una stanza segreta durante le operazioni di riordino dei locali. La storia narra che in questa villa, immersa in un grande parco, invisibile dalla strada, collocata nella periferia di Montebelluna, durante la seconda guerra mondiale i tedeschi si fossero creati un fortino di difesa dagli assalti dei partigiani. In particolare vi aveva fatto dimora il colonnello Dierich e nelle adiacenze nel parco erano accampati i suoi uomini, un reparto autonomo specializzato in rastrellamenti, venuto dal Piemonte. Sentinelle armate pattugliavano tutta la villa giorno e notte, impossibile era entrare ed uscire senza esser notati.  I montebellunesi e le versioni storiche narrano che in quella villa, in particolare il granaio era stato trasformato in prigione, unica nel suo genere nella zona, dove i partigiani e le persone catturate a seguito di rappresaglie venivano trattenuti, torturati e infine trasferiti in altri luoghi dove erano destinati a morire. Come è successo al carabiniere Ampelio Iberati, che aveva fatto la campagna di Russia e lì è stato detenuto per venti giorni e infine impiccato a Portogruaro dove ha sede la caserma a lui intitolata.