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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Montebelluna, le armi erano nascoste in una stanza segreta, l'area fu fortino nazista

ARSENALE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE A VILLA MORASSUTTI

Il proprietario, Vitale Marco, era morto nell'ottobre del 2012


MONTEBELLUNA - Ritrovate a Montebelluna dai carabinieri all'interno della villa Settecentesca "Morassutti", il cui proprietario, Marco Vitale Morassutti, è morto nell'ottobre del 2012, varie armi da guerra risalenti alla seconda guerra mondiale. Si tratta di una pistola mitragliatrice, sette caricatori, una pistola Mauser Luger, un otturatore e 312 proiettili calibro 9 per 19. Il materiale è stato rinvenuto in una stanza segreta durante le operazioni di riordino dei locali. La storia narra che in questa villa, immersa in un grande parco, invisibile dalla strada, collocata nella periferia di Montebelluna, durante la seconda guerra mondiale i tedeschi si fossero creati un fortino di difesa dagli assalti dei partigiani. In particolare vi aveva fatto dimora il colonnello Dierich e nelle adiacenze nel parco erano accampati i suoi uomini, un reparto autonomo specializzato in rastrellamenti, venuto dal Piemonte. Sentinelle armate pattugliavano tutta la villa giorno e notte, impossibile era entrare ed uscire senza esser notati.  I montebellunesi e le versioni storiche narrano che in quella villa, in particolare il granaio era stato trasformato in prigione, unica nel suo genere nella zona, dove i partigiani e le persone catturate a seguito di rappresaglie venivano trattenuti, torturati e infine trasferiti in altri luoghi dove erano destinati a morire. Come è successo al carabiniere Ampelio Iberati, che aveva fatto la campagna di Russia e lì è stato detenuto per venti giorni e infine impiccato a Portogruaro dove ha sede la caserma a lui intitolata.