Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Sotto accusa per violenza sessuale un autotrasportatore 35enne del Burkina Faso

ABUSI SULLA FIGLIA DI 14 ANNI DI UNA COPPIA DI AMICI: A PROCESSO

Lui respinge ogni addebito e sostiene che la piccola si è inventata tutto


TREVISO – (gp) A processo per violenza sessuale su minore per aver abusato di una ragazzina di 14 anni. Questa l'accusa per cui è chiamato a rispondere un autotrasportatore 35enne del Burkina Faso, da anni residente in un comune alle porte di Treviso. Difeso dall'avvocato Giovanni Autiero, l'uomo ha sempre respinto ogni addebito tanto da scegliere di non optare per nessun rito alternativo, che gli avrebbe garantito lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, per dimostrare la propria innocenza a processo. Interrogato dagli inquirenti, l'imputato ha infatti sempre sostenuto che la ragazzina si sarebbe inventata tutto. Ma i fatti descritti nella denuncia sembrano raccontare una verità diversa. L'episodio si sarebbe consumato nel dicembre 2011. L'autotrasportatore aveva ospitato in casa sua una coppia di amici, anche loro stranieri, che qualche settimana più tardi vennero raggiunti dalla figlia 14enne grazie al ricongiungimento familiare. Un pomeriggio, stando alle accuse, il 35enne avrebbe costretto la piccola a subire atti sessuali: l'avrebbe presa con la forza, baciata più volte sulla bocca mentre con le mani le avrebbe toccato il seno e le parti intime. Un approccio che non sarebbe andato oltre per la resistenza della piccola la quale raccontò tutto ai genitori che sporsero denuncia, avviando le indagini e mandando il 35enne di fronte ai giudici.