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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto accusa per violenza sessuale un autotrasportatore 35enne del Burkina Faso

ABUSI SULLA FIGLIA DI 14 ANNI DI UNA COPPIA DI AMICI: A PROCESSO

Lui respinge ogni addebito e sostiene che la piccola si è inventata tutto


TREVISO – (gp) A processo per violenza sessuale su minore per aver abusato di una ragazzina di 14 anni. Questa l'accusa per cui è chiamato a rispondere un autotrasportatore 35enne del Burkina Faso, da anni residente in un comune alle porte di Treviso. Difeso dall'avvocato Giovanni Autiero, l'uomo ha sempre respinto ogni addebito tanto da scegliere di non optare per nessun rito alternativo, che gli avrebbe garantito lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, per dimostrare la propria innocenza a processo. Interrogato dagli inquirenti, l'imputato ha infatti sempre sostenuto che la ragazzina si sarebbe inventata tutto. Ma i fatti descritti nella denuncia sembrano raccontare una verità diversa. L'episodio si sarebbe consumato nel dicembre 2011. L'autotrasportatore aveva ospitato in casa sua una coppia di amici, anche loro stranieri, che qualche settimana più tardi vennero raggiunti dalla figlia 14enne grazie al ricongiungimento familiare. Un pomeriggio, stando alle accuse, il 35enne avrebbe costretto la piccola a subire atti sessuali: l'avrebbe presa con la forza, baciata più volte sulla bocca mentre con le mani le avrebbe toccato il seno e le parti intime. Un approccio che non sarebbe andato oltre per la resistenza della piccola la quale raccontò tutto ai genitori che sporsero denuncia, avviando le indagini e mandando il 35enne di fronte ai giudici.