Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Sotto accusa per violenza sessuale un autotrasportatore 35enne del Burkina Faso

ABUSI SULLA FIGLIA DI 14 ANNI DI UNA COPPIA DI AMICI: A PROCESSO

Lui respinge ogni addebito e sostiene che la piccola si è inventata tutto


TREVISO – (gp) A processo per violenza sessuale su minore per aver abusato di una ragazzina di 14 anni. Questa l'accusa per cui è chiamato a rispondere un autotrasportatore 35enne del Burkina Faso, da anni residente in un comune alle porte di Treviso. Difeso dall'avvocato Giovanni Autiero, l'uomo ha sempre respinto ogni addebito tanto da scegliere di non optare per nessun rito alternativo, che gli avrebbe garantito lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, per dimostrare la propria innocenza a processo. Interrogato dagli inquirenti, l'imputato ha infatti sempre sostenuto che la ragazzina si sarebbe inventata tutto. Ma i fatti descritti nella denuncia sembrano raccontare una verità diversa. L'episodio si sarebbe consumato nel dicembre 2011. L'autotrasportatore aveva ospitato in casa sua una coppia di amici, anche loro stranieri, che qualche settimana più tardi vennero raggiunti dalla figlia 14enne grazie al ricongiungimento familiare. Un pomeriggio, stando alle accuse, il 35enne avrebbe costretto la piccola a subire atti sessuali: l'avrebbe presa con la forza, baciata più volte sulla bocca mentre con le mani le avrebbe toccato il seno e le parti intime. Un approccio che non sarebbe andato oltre per la resistenza della piccola la quale raccontò tutto ai genitori che sporsero denuncia, avviando le indagini e mandando il 35enne di fronte ai giudici.