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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Le indegini degli inquirenti si spostano sul fronte della criminalità organizzata

LA MANO DELLA CAMORRA DIETRO L'ESECUZIONE DI ULRICO CAPPIA

L'enologo 57enne di Conegliano forse ucciso perchè "sapeva troppo"


LATINA – (gp) L'assassinio di Ulrico Cappia sarebbe un delitto di Camorra. L'enologo coneglianese di 57 anni, ucciso a colpi di pistola e poi bruciato all'interno della sua Fiat 500L a Porcignano, in provincia di Latina, secondo gli inquirenti sarebbe stato freddato da esponenti della criminalità organizzata campana. Ipotesi suffragata innanzitutto dalla professionalità con cui il o i killer hanno agito, alla quale si aggiunge la confidenza che Cappia avrebbe fatto a un collega di Itri in cui l'enologo avrebbe detto: “Io c'ho lavorato da quelle parti, non immagini cosa succede nelle cantine campane”. Uno sfogo che presuppone che la vittima sapesse troppo in merito a una pratica di adulterazione del vino. Accanto alla pista cosiddetta "interna", quella della vendetta di un ex dipendente dell’azienda vinicola di Santo Stefano per questioni di ammanchi contabili, per gli inquirenti insomma, nelle montagne che separano Itri da Sperlonga, si sarebbe consumata una vera e propria esecuzione.