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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Le indegini degli inquirenti si spostano sul fronte della criminalità organizzata

LA MANO DELLA CAMORRA DIETRO L'ESECUZIONE DI ULRICO CAPPIA

L'enologo 57enne di Conegliano forse ucciso perchè "sapeva troppo"


LATINA – (gp) L'assassinio di Ulrico Cappia sarebbe un delitto di Camorra. L'enologo coneglianese di 57 anni, ucciso a colpi di pistola e poi bruciato all'interno della sua Fiat 500L a Porcignano, in provincia di Latina, secondo gli inquirenti sarebbe stato freddato da esponenti della criminalità organizzata campana. Ipotesi suffragata innanzitutto dalla professionalità con cui il o i killer hanno agito, alla quale si aggiunge la confidenza che Cappia avrebbe fatto a un collega di Itri in cui l'enologo avrebbe detto: “Io c'ho lavorato da quelle parti, non immagini cosa succede nelle cantine campane”. Uno sfogo che presuppone che la vittima sapesse troppo in merito a una pratica di adulterazione del vino. Accanto alla pista cosiddetta "interna", quella della vendetta di un ex dipendente dell’azienda vinicola di Santo Stefano per questioni di ammanchi contabili, per gli inquirenti insomma, nelle montagne che separano Itri da Sperlonga, si sarebbe consumata una vera e propria esecuzione.