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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Un atto dovuto per chiarire la dinamica dell'incidente costato la vita a Paolo Zanella

ELETTRAUTO UCCISO DAL CAMION: FRATELLO DELLA VITTIMA INDAGATO

L'incidente mortale nell'officina "Zanella" di via Calliselle a Cimadolmo


CIMADOLMO – (gp) Per la morte di Paolo Zanella, l'elettrauto 42enne di Cimdolmo deceduto dopo essere rimasto schiacciato dal camion che stava riparando, è stato iscritto nel registro degli indagati il fratello Lucio, titolare dell'officina “Zanella” in cui si è consumata la tragedia. Si tratta di un atto dovuto a tutela dello stesso indagato per la magistratura trevigiana, che sta indagando per l'ipotesi di reato di omicidio colposo, necessario per permettere di disporre gli accertamenti del caso. La dinamica però è già drammaticamente chiara: nell'officina di via Calliselle Paolo Zanella avrebbe collegato alcuni cavi mentre si trovava sotto un mezzo pesante. Un contatto elettrico sufficiente per far partire il mezzo, lasciato per errore con la marcia ingranata e senza il freno a mano tirato. Il fratello Lucio era presente nell'officina ma stava lavorando da tutt'altra parte. Gli inquirenti insomma sembrano convinti che a provocare l'incidente mortale sia stata una fatale disattenzione della vittima. Il mezzo pesante è stato intanto posto sotto sequestro per essere ispezionato, e permettere ai tecnici dello Spisal di ultimare la relazione sull'accaduto. Il fascicolo aperto dal pm Giovanni Valmassoi con ogni probabilità si chiuderà con un'archiviazione. Nel frattempo è già stato firmato il nulla osta per la sepoltura di Paolo Zanella.