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Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Cherv˛ il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/237: L'OPEN D'ITALIA DEI CAMPIONI PARALIMPICI

Lo svedese Joakim Bj÷rkman si conferma imbattibile


CREMA - Sotto l’egida di EDGA (European Disabled Golf Association), si è giocata a Crema la 18esima edizione del torneo italiano per giocatori disabili, aperta a tutte le tipologie di disabilità. Il torneo, appena concluso, si è giocato sulla distanza di trentasei buche,...continua

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Un atto dovuto per chiarire la dinamica dell'incidente costato la vita a Paolo Zanella

ELETTRAUTO UCCISO DAL CAMION: FRATELLO DELLA VITTIMA INDAGATO

L'incidente mortale nell'officina "Zanella" di via Calliselle a Cimadolmo


CIMADOLMO – (gp) Per la morte di Paolo Zanella, l'elettrauto 42enne di Cimdolmo deceduto dopo essere rimasto schiacciato dal camion che stava riparando, è stato iscritto nel registro degli indagati il fratello Lucio, titolare dell'officina “Zanella” in cui si è consumata la tragedia. Si tratta di un atto dovuto a tutela dello stesso indagato per la magistratura trevigiana, che sta indagando per l'ipotesi di reato di omicidio colposo, necessario per permettere di disporre gli accertamenti del caso. La dinamica però è già drammaticamente chiara: nell'officina di via Calliselle Paolo Zanella avrebbe collegato alcuni cavi mentre si trovava sotto un mezzo pesante. Un contatto elettrico sufficiente per far partire il mezzo, lasciato per errore con la marcia ingranata e senza il freno a mano tirato. Il fratello Lucio era presente nell'officina ma stava lavorando da tutt'altra parte. Gli inquirenti insomma sembrano convinti che a provocare l'incidente mortale sia stata una fatale disattenzione della vittima. Il mezzo pesante è stato intanto posto sotto sequestro per essere ispezionato, e permettere ai tecnici dello Spisal di ultimare la relazione sull'accaduto. Il fascicolo aperto dal pm Giovanni Valmassoi con ogni probabilità si chiuderà con un'archiviazione. Nel frattempo è già stato firmato il nulla osta per la sepoltura di Paolo Zanella.