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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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A processo un 37enne di Valdobbiadene accusato di truffa e appropriazione indebita

AUTO VENDUTE E NON CONSEGNATE: CONCESSIONARIO FINISCE IN AULA

In sette mesi avrebbe fatto sparire quasi 70 mila euro dei suoi clienti


MORIAGO DELLA BATTAGLIA – (gp) Concessionario d'auto a processo per truffa e appropriazione indebita. Alla sbarra il titolare dell'autosalone Moro di Moriago della Battaglia, un 37enne di Valdobbiadene. L'uomo, difeso dall'avvocato Stefania Bertoldi, comparirà di fronte al giudice lunedì mattina. Secondo l'accusa, tra il settembre 2011 e il marzo 2012, avrebbe finito per far sparire più 70 mila euro ai danni di quattro ignari clienti e di un'altra concessionaria d'auto. Secondo la Procura di Treviso il 37enne avrebbe stipulato i contratti d'acquisto delle vetture, si sarebbe fatto versare le somme pattuite senza però mai consegnare le auto ai clienti. Il presunto raggiro avrebbe avuto come oggetto nel primo caso una Citroen C3 per 17.490 euro, nel secondo una Fiat Punto Evo per 19.000 euro e nel terzo u na Ford Fiesta per 13.950 euro. C'è però un quarto caso contestato dagli inquirenti che vede come persone offese sia un cliente che un autosalone di Conegliano per un'Opel Astra Cosmo del valore di 23 mila euro. In questa circostanza l'imputato avrebbe venduto l'auto, si sarebbe tenuto il denaro e in più, facendosi restituire dall'acquirente la vettura dicendo di doverla sottoporre a dei controlli, l'avrebbe restituita con le gomme cambiate e il contachilometri manomesso alla concessionaria che gliel'aveva affidata per la vendita. Pe rl'accusa in questo caso sarebbero stati raggirati entrambi.