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Golf
PILLOLE DI GOLF/204: TERZO "RITORNO" PER TIGER WOODS

Al Genesis Open non passa il taglio, vince Bubba Watson


TREVISO - È il terzo riscontro alla ripresa di Tiger Woods, forse il decisivo, dopo la lunga assenza seguita ai due interventi chirurgici. Il Genesis Open, torneo del PGA Tour, si disputa sul percorso del Riviera CC, a Pacific Palisades in California. Lo ha combattuto undici volte senza mai...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

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A processo Daniele Astero, amico della vittima accusato di omissione di soccorso

UNA SUPER PERIZIA PER SPIEGARE LA MORTE DI DAMIANO PONTIN

Il medico legale Carlo Moreschi dovrà provare il nesso di causalità


ISTRANA - (gp) A tre anni e mezzo dai fatti il processo per la morte di Damiano Pontin, il 31enne di Sala d'Istrana trovato senza vita nella sua auto dalla madre la mattina del 23 marzo 2010, in pratica riparte dall'inizio. O meglio, dopo la guerra di perizie che si è susseguita in aula tra accusa e difesa, il giudice ha conferito un'ulteriore superperizia al medico legale Carlo Moreschi che dovrà stabilire se c'è stato nesso di causalità tra la condotta di Daniele Astero, il 26enne amico del ragazzo deceduto che per paura lo avrebbe abbandonato in auto agonizzante e per questo sotto processo per omissione di soccorso, e il decesso di Damiano Pontin. In altre parole la sentenza sarà fortemente legata al parere espresso dal dottor Moreschi. Come dire che tutti gli accertamenti fatti finora potrebbero essere messi da parte. Per l'accusa Damiano Pontin poteva essere salvato se fosse stato soccorso per tempo, per la difesa invece nulla si sarebbe potuto fare per strappare il giovane alla morte. Se con l'autopsia era stato appurato che il giovane morì a causa di un edema polmonare (con successivo edema cerebrale) provocato dall'assunzione di un mix fatale di droga e alcol (in pratica un'overdose), gli esami tossicologici avevano rilevato che Pontin si trovava già in stato comatoso alle 22.30 quando i due amici stavano bevendo in un bar della zona, cioè cinque ore prima del decesso, avvenuto alle 3.30. Il medico legale e il tossicologo che avevano eseguito gli esami erano concordi nel dire che la situazione in cui versava il 31enne era già molto compromessa, non escludendo però che potesse essere salvato se portato in ospedale invece che lasciato in macchina. Un tempestivo intervento medico, ha sostenuto il consulente dell'accusa, in circostanze simili porterebbe a esiti positivi nel 70% dei casi. La difesa invece, analizzando il quadro clinico della vittima, sostiene l'opposto: l'edema polmonare è comunque letale nel 95% dei casi.