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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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A processo Daniele Astero, amico della vittima accusato di omissione di soccorso

UNA SUPER PERIZIA PER SPIEGARE LA MORTE DI DAMIANO PONTIN

Il medico legale Carlo Moreschi dovrà provare il nesso di causalità


ISTRANA - (gp) A tre anni e mezzo dai fatti il processo per la morte di Damiano Pontin, il 31enne di Sala d'Istrana trovato senza vita nella sua auto dalla madre la mattina del 23 marzo 2010, in pratica riparte dall'inizio. O meglio, dopo la guerra di perizie che si è susseguita in aula tra accusa e difesa, il giudice ha conferito un'ulteriore superperizia al medico legale Carlo Moreschi che dovrà stabilire se c'è stato nesso di causalità tra la condotta di Daniele Astero, il 26enne amico del ragazzo deceduto che per paura lo avrebbe abbandonato in auto agonizzante e per questo sotto processo per omissione di soccorso, e il decesso di Damiano Pontin. In altre parole la sentenza sarà fortemente legata al parere espresso dal dottor Moreschi. Come dire che tutti gli accertamenti fatti finora potrebbero essere messi da parte. Per l'accusa Damiano Pontin poteva essere salvato se fosse stato soccorso per tempo, per la difesa invece nulla si sarebbe potuto fare per strappare il giovane alla morte. Se con l'autopsia era stato appurato che il giovane morì a causa di un edema polmonare (con successivo edema cerebrale) provocato dall'assunzione di un mix fatale di droga e alcol (in pratica un'overdose), gli esami tossicologici avevano rilevato che Pontin si trovava già in stato comatoso alle 22.30 quando i due amici stavano bevendo in un bar della zona, cioè cinque ore prima del decesso, avvenuto alle 3.30. Il medico legale e il tossicologo che avevano eseguito gli esami erano concordi nel dire che la situazione in cui versava il 31enne era già molto compromessa, non escludendo però che potesse essere salvato se portato in ospedale invece che lasciato in macchina. Un tempestivo intervento medico, ha sostenuto il consulente dell'accusa, in circostanze simili porterebbe a esiti positivi nel 70% dei casi. La difesa invece, analizzando il quadro clinico della vittima, sostiene l'opposto: l'edema polmonare è comunque letale nel 95% dei casi.