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Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/183: IL TROFEO ROLEX SEGNA L'ORA DI PEDRO ORIOL

Lo spagnolo si aggiudica il primo titolo, secondo l'azzurro Gagli


GINEVRA - Tappa appetitosa del Challenge Tour, il Trofeo Rolex, si gioca dal 23 al 26 agosto al Golf Club di Ginevra, a Cologny, in Svizzera. Nasce nel 1921 il Golf Ginevra, con l’appoggio dei funzionari della Società delle Nazioni; ha un debutto modesto, un percorso situato su...continua

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A processo Daniele Astero, amico della vittima accusato di omissione di soccorso

UNA SUPER PERIZIA PER SPIEGARE LA MORTE DI DAMIANO PONTIN

Il medico legale Carlo Moreschi dovrà provare il nesso di causalità


ISTRANA - (gp) A tre anni e mezzo dai fatti il processo per la morte di Damiano Pontin, il 31enne di Sala d'Istrana trovato senza vita nella sua auto dalla madre la mattina del 23 marzo 2010, in pratica riparte dall'inizio. O meglio, dopo la guerra di perizie che si è susseguita in aula tra accusa e difesa, il giudice ha conferito un'ulteriore superperizia al medico legale Carlo Moreschi che dovrà stabilire se c'è stato nesso di causalità tra la condotta di Daniele Astero, il 26enne amico del ragazzo deceduto che per paura lo avrebbe abbandonato in auto agonizzante e per questo sotto processo per omissione di soccorso, e il decesso di Damiano Pontin. In altre parole la sentenza sarà fortemente legata al parere espresso dal dottor Moreschi. Come dire che tutti gli accertamenti fatti finora potrebbero essere messi da parte. Per l'accusa Damiano Pontin poteva essere salvato se fosse stato soccorso per tempo, per la difesa invece nulla si sarebbe potuto fare per strappare il giovane alla morte. Se con l'autopsia era stato appurato che il giovane morì a causa di un edema polmonare (con successivo edema cerebrale) provocato dall'assunzione di un mix fatale di droga e alcol (in pratica un'overdose), gli esami tossicologici avevano rilevato che Pontin si trovava già in stato comatoso alle 22.30 quando i due amici stavano bevendo in un bar della zona, cioè cinque ore prima del decesso, avvenuto alle 3.30. Il medico legale e il tossicologo che avevano eseguito gli esami erano concordi nel dire che la situazione in cui versava il 31enne era già molto compromessa, non escludendo però che potesse essere salvato se portato in ospedale invece che lasciato in macchina. Un tempestivo intervento medico, ha sostenuto il consulente dell'accusa, in circostanze simili porterebbe a esiti positivi nel 70% dei casi. La difesa invece, analizzando il quadro clinico della vittima, sostiene l'opposto: l'edema polmonare è comunque letale nel 95% dei casi.