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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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"Rovina le viti e genera concorrenza sleale tra i produttori"

"STOP ALLA RACCOLTA A MACCHINA DEL PROSECCO DOCG"

Giorgio Polegato, patron di Astoria: "Inserire la norma nel disciplinare"


CONEGLIANO - Un cambiamento nel disciplinare del Prosecco DOCG, che obblighi alla raccolta delle uve a mano. A chiederlo è Giorgio Polegato, titolare dell’Astoria Vini di Refrontolo, e con lui tutta una serie di produttori che risultano penalizzati dal crescente utilizzo della vendemmia a macchina. Sono in aumento infatti i produttori di Prosecco che scelgono la vendemmia automatizzata, laddove il territorio è abbastanza pianeggiante da consentirlo.

Astoria è il primo vinificatore privato della DOCG, con oltre 30 mila quintali di uve raccolti ogni anno nei 40 ettari della Tenuta Val de Brun e da 90 conferitori. “Noi chiediamo ai nostri conferitori di mantenere la vendemmia a mano – dichiara Giorgio Polegato – perché preserva la qualità delle uve, ma è evidente che in questo modo hanno costi di manodopera e tempi decisamente superiori a chi raccoglie a macchina, soprattutto se hanno le “rive”.

Per questo è necessaria una presa di posizione decisa da parte del Consorzio di tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e degli imbottigliatori, per cambiare il disciplinare e rendere obbligatoria la raccolta a mano, come avviene per altri illustri spumanti, in primis lo Champagne e la Franciacorta. È una soluzione che certamente non piacerà a tutti, ma garantirebbe una raccolta più sana delle uve del Prosecco DOCG ed eviterebbe disparità dei costi tra i produttori di collina e quelli della parte più pianeggiante.

C’è anche una considerazione di lungo periodo: la raccolta a macchina impoverisce il territorio perché va a discapito della salute e della longevità delle piante, la cui vita viene addirittura dimezzata passando da 30 a 15 anni di media".