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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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"Rovina le viti e genera concorrenza sleale tra i produttori"

"STOP ALLA RACCOLTA A MACCHINA DEL PROSECCO DOCG"

Giorgio Polegato, patron di Astoria: "Inserire la norma nel disciplinare"


CONEGLIANO - Un cambiamento nel disciplinare del Prosecco DOCG, che obblighi alla raccolta delle uve a mano. A chiederlo è Giorgio Polegato, titolare dell’Astoria Vini di Refrontolo, e con lui tutta una serie di produttori che risultano penalizzati dal crescente utilizzo della vendemmia a macchina. Sono in aumento infatti i produttori di Prosecco che scelgono la vendemmia automatizzata, laddove il territorio è abbastanza pianeggiante da consentirlo.

Astoria è il primo vinificatore privato della DOCG, con oltre 30 mila quintali di uve raccolti ogni anno nei 40 ettari della Tenuta Val de Brun e da 90 conferitori. “Noi chiediamo ai nostri conferitori di mantenere la vendemmia a mano – dichiara Giorgio Polegato – perché preserva la qualità delle uve, ma è evidente che in questo modo hanno costi di manodopera e tempi decisamente superiori a chi raccoglie a macchina, soprattutto se hanno le “rive”.

Per questo è necessaria una presa di posizione decisa da parte del Consorzio di tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e degli imbottigliatori, per cambiare il disciplinare e rendere obbligatoria la raccolta a mano, come avviene per altri illustri spumanti, in primis lo Champagne e la Franciacorta. È una soluzione che certamente non piacerà a tutti, ma garantirebbe una raccolta più sana delle uve del Prosecco DOCG ed eviterebbe disparità dei costi tra i produttori di collina e quelli della parte più pianeggiante.

C’è anche una considerazione di lungo periodo: la raccolta a macchina impoverisce il territorio perché va a discapito della salute e della longevità delle piante, la cui vita viene addirittura dimezzata passando da 30 a 15 anni di media".