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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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"Rovina le viti e genera concorrenza sleale tra i produttori"

"STOP ALLA RACCOLTA A MACCHINA DEL PROSECCO DOCG"

Giorgio Polegato, patron di Astoria: "Inserire la norma nel disciplinare"


CONEGLIANO - Un cambiamento nel disciplinare del Prosecco DOCG, che obblighi alla raccolta delle uve a mano. A chiederlo è Giorgio Polegato, titolare dell’Astoria Vini di Refrontolo, e con lui tutta una serie di produttori che risultano penalizzati dal crescente utilizzo della vendemmia a macchina. Sono in aumento infatti i produttori di Prosecco che scelgono la vendemmia automatizzata, laddove il territorio è abbastanza pianeggiante da consentirlo.

Astoria è il primo vinificatore privato della DOCG, con oltre 30 mila quintali di uve raccolti ogni anno nei 40 ettari della Tenuta Val de Brun e da 90 conferitori. “Noi chiediamo ai nostri conferitori di mantenere la vendemmia a mano – dichiara Giorgio Polegato – perché preserva la qualità delle uve, ma è evidente che in questo modo hanno costi di manodopera e tempi decisamente superiori a chi raccoglie a macchina, soprattutto se hanno le “rive”.

Per questo è necessaria una presa di posizione decisa da parte del Consorzio di tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e degli imbottigliatori, per cambiare il disciplinare e rendere obbligatoria la raccolta a mano, come avviene per altri illustri spumanti, in primis lo Champagne e la Franciacorta. È una soluzione che certamente non piacerà a tutti, ma garantirebbe una raccolta più sana delle uve del Prosecco DOCG ed eviterebbe disparità dei costi tra i produttori di collina e quelli della parte più pianeggiante.

C’è anche una considerazione di lungo periodo: la raccolta a macchina impoverisce il territorio perché va a discapito della salute e della longevità delle piante, la cui vita viene addirittura dimezzata passando da 30 a 15 anni di media".