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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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A processo per concussione ai danni di un trans un ex poliziotto

"NON HO MAI AVUTO RAPPORTI CON LEI, VUOLE SOLO FARMELA PAGARE"

In aula ha respinto le accuse raccontando la propria verità dei fatti


VITTORIO VENETO – (gp) Dopo la testimonianza resa in aula nel corso della precedente udienza dalla vittima, un transessuale peruviano di 44 anni, al secolo Paul e ora Paola, è toccato all'imputato rispondere alle domande di pubblico ministero e avvocati. Alla sbarra, con l'accusa di concussione, è finito un 37enne bellunese ex assistente capo della Polizia Stradale di Vittorio Veneto. L'uomo, che ha sempre respinto le accuse, ha negato ogni responsabilità sostenendo di aver avuto soltanto un rapporto d'amicizia con la vittima e non una relazione, di non aver saputo che si prostituiva, di averla aiutata economicamente e di essere stato accusato soltanto perchè Paola aveva bisogno di rimanere in Italia non avendo un permesso di soggiorno (ora in suo possesso per motivi giudiziari). Il racconto del transessuale però è completamente diverso, così come la ricostruzione della Procura di Treviso. Secondo la tesi accusatoria il poliziotto, dal giugno 2007 al maggio 2008, avrebbe preteso di essere pagato per favorire la permanenza in Italia del trans facendo leva sulla sua professione. Secondo l'accusa infatti l'ex poliziotto, che avrebbe conosciuto il viado al Folli Folle di Villorba, si sarebbe offerto di aiutarlo a ottenere il permesso di soggiorno velocizzando le pratiche. In più avrebbe anche detto di riuscire a fare in modo che i suoi colleghi non lo controllassero. Circostanza confermata in aula dallo stesso trans che ha aggiunto come il poliziotto si sarebbe più volte fermato a riscuotere le somme di denaro in divisa e con l'auto della Polizia direttamente lungo la Pontebbana, all'altezza della Fassa Bortolo dove il peruviano lavorava abitualmente.