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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, controllati due laboratori, una perizia stabilirą l'autenticitą dei marchi

LAVORATORI CINESI IN NERO TREMANO ANCHE LE GRIFFE

Committenti costretti a pagare le sanzioni a livello contributivo


TREVISO - Oltre ai laboratori cinesi che spesso e volentieri si servono di mano d'opera in nero ora rischiano anche i committenti, spesso grandi griffe della moda. Le aziende, marchi a livello nazionale ed internazionale, rischiano di dover pagare parte delle sanzioni dovute a violazione agli obblighi contributivi dei laboratori asiatici. Il provvedimento, finora mai applicato nella Marca trevigiana, potrebbe scattare nei confronti di sei marchi di vestiario ed una griffe di calzature che facevano produrre alcune commesse da due laboratori cinesi, con sede a Castelfranco e Montebelluna. Fondamentale sarà una perizia che stabilirà l'autenticità dei marchi e la documentazione sequestrata. Le attività sono state controllate, rispettivamente il 16 e 23 settembre, da una task force che ha visto la partecipazione di polizia, vigili del fuoco, direzione provinciale del lavoro, Guardia di Finanza, Inps, Inail e Spisal. In totale sono stati 13 i lavoratori completamente in nero scoperti: 4 a Castelfranco, 9 a Montebelluna.