Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Stefano Rizzo, impiegato commerciale dell'Asco Tlc, confessa di fronte al pm

"E' VERO, VOLEVO UCCIDERLA E PENSAVO DI ESSERCI RIUSCITO"

Quattro ore di interrogatorio per il tentato omicidio dell'ex moglie


CONEGLIANO – (gp) “Ero esasperato. Volevo ucciderla e pensavo di esserci riuscito”. Non solo una confessione, ma un passaggio chiave per la Procura per riuscire a provare a processo che Stefano Rizzo, 54enne impiegato commerciale della Asco Tlc, avrebbe premeditato l'omicidio dell'ex moglie Gianangela Gigliotti, dipendente amministrativa dell'Ulss 7, non riuscendo poi nel suo intento. L'uomo, finito in carcere per tentato omicidio il 28 luglio scorso dopo quattro giorni di latitanza, ha chiesto di essere interrogato dal pm Barbara Sabattini, titolare delle indagini, per raccontare la propria versione dei fatti. Per quattro lunghe ore ha ricostruito gli attimi del delitto e i motivi, sostanzialmente di natura economica, che avrebbero armato la sua mano. Dal punto di vista giudiziario cambia poco l'aver saputo il perchè di tale accanimento contro l'ex moglie, visto che nulla può giustificare un gesto simile. Rizzo ha confermato e chiarito alcuni aspetti della vicenda rimasti oscuri agli inquirenti, sui quali viene tenuto ancora il più stretto riserbo, e dalle sue parole sembra aver preso forma anche l'ipotesi che gli investigatori avevano preso in considerazione inizialmente, mettendo sotto protezione il figlio di Rizzo: se quel giorno il giovane si fosse trovato in casa probabilmente avrebbe fatto la stessa fine. Supposizioni, certo, ma a conti fatti più che plausibili. Anche se a livello processuale ininfluenti, potrebbero però servire all'accusa per delineare il profilo criminale dell'indagato. Intanto le condizioni della vittima, dopo una grave ricaduta qualche settimana fa, sembrano in via di miglioramento anche se i danni fisici saranno purtroppo permanenti.