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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Corte d'Assise d'Appello di Venezia ha confermato la sentenza di primo grado

NESSUNO SCONTO ALLA "MANTIDE": DICIOTTO ANNI A LAURA DE NARDO

LA 62enne è stata la mandante dell'omicidio del marito Eliseo David


CONEGLIANO – (gp) Laura De Nardo è la mandante dell'omicidio di Eliseo David. Anche la Corte d'Assise d'Appello di Venezia, non cambiando di una virgola la sentenza di primo grado, ha confermato la condanna a 18 anni di reclusione per la 62enne moglie della vittima, il pensionato di 72 anni narcotizzato e soffocato nella sua casa di via delle Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre del 2010. Dopo che la scorsa settimana erano stati depositati i risultati della perizia psichiatrica effettuata dai professori Ivan Galliani e Fabrizio Rasi, rispettivamente medico legale e neurologo presso l'Università di Bologna, secondo cui la donna era capace di intendere e di volere al momento del fatto e attualmente non è dichiarabile inferma o seminferma di mente, l'esito del processo d'appello era tutt'altro che scontato. Il procuratore generale aveva infatti chiesto una condanna a 30 anni di reclusione. I legali della “mantide”, gli avvocati Maurizio Paniz e Rosa Parenti, puntavano comunque al riconoscimento della seminfermità o quanto meno alla prevalenza delle attenuanti generiche rispetto alle aggravanti contestate, anche a fronte del risarcimento del danno già elargito ai parenti della vittima. I legali attenderanno il deposito delle motivazioni prima di decidere se ricorrere o meno in Cassazione.