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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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La Corte d'Assise d'Appello di Venezia ha confermato la sentenza di primo grado

NESSUNO SCONTO ALLA "MANTIDE": DICIOTTO ANNI A LAURA DE NARDO

LA 62enne è stata la mandante dell'omicidio del marito Eliseo David


CONEGLIANO – (gp) Laura De Nardo è la mandante dell'omicidio di Eliseo David. Anche la Corte d'Assise d'Appello di Venezia, non cambiando di una virgola la sentenza di primo grado, ha confermato la condanna a 18 anni di reclusione per la 62enne moglie della vittima, il pensionato di 72 anni narcotizzato e soffocato nella sua casa di via delle Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre del 2010. Dopo che la scorsa settimana erano stati depositati i risultati della perizia psichiatrica effettuata dai professori Ivan Galliani e Fabrizio Rasi, rispettivamente medico legale e neurologo presso l'Università di Bologna, secondo cui la donna era capace di intendere e di volere al momento del fatto e attualmente non è dichiarabile inferma o seminferma di mente, l'esito del processo d'appello era tutt'altro che scontato. Il procuratore generale aveva infatti chiesto una condanna a 30 anni di reclusione. I legali della “mantide”, gli avvocati Maurizio Paniz e Rosa Parenti, puntavano comunque al riconoscimento della seminfermità o quanto meno alla prevalenza delle attenuanti generiche rispetto alle aggravanti contestate, anche a fronte del risarcimento del danno già elargito ai parenti della vittima. I legali attenderanno il deposito delle motivazioni prima di decidere se ricorrere o meno in Cassazione.