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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Per l'accusa il professionista non avrebbe versato 69 mila euro di imposte di registro

IL NOTAIO LATERZA TORNA IN AULA: RINVIATO A GIUDIZIO PER PECULATO

Il 75enne respinge ogni addebito: si tratterebbe di un disguido


TREVISO – (gp) Ancora guai con la giustizia per il notaio Vitantonio Laterza. Il professionista trevigiano di 75 anni, ora in pensione, è stato infatti rinviato a giudizio per l'accusa di peculato. Difeso dall'avvocato Francesco Burighel, Laterza è comparso di fronte al gup Silvio Maras non scegliendo nessun rito alternativo per provare la propria innocenza a processo, che avrà inizio a gennaio 2014. Secondo la difesa le condotte contestate al notaio sarebbero soltanto frutto di un disguido e in ogni caso, anche qualora il giudice pronunciasse una sentenza di colpevolezza, si tratterebbe al massimo di un'appropriazione indebita aggravata e non di peculato. Stando a quanto ricostruito dalla Procura di Treviso, il notaio Laterza avrebbe omesso di versare all'erario poco meno di 69 mila euro di imposte di registro che i suoi clienti, circa una trentina, avevano a loro volta affidato al professionista per assolvere a quel compito. Ovvero occuparsi del versamento all'agenzia delle entrate per rendere regolari gli atti autenticati dallo stesso Laterza. Ad accorgersi degli ammanchi, controllando le dichiarazioni dei redditi del 75enne, sarebbe stata la stessa agenzia delle entrate che tramite Equitalia avrebbe poi inviato le cartelle esattoriali, e relative sanzioni, per sanare la posizione.