Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Susegana, dopo la denuncia del titolare è scattata la trappola dei carabinieri

FURTI DI METALLI IN AZIENDA ARRESTATO DIPENDENTE INFEDELE

Operaio 32enne sorpreso in flagranza con 60 kg di materiale ferroso


SUSEGANA - Rubava materiale ferroso come nickel, rame o bronzo, dall'azienda in cui lavorava, a Susegana. Il suo titolare, accortosi degli strani ammanchi, ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno teso una trappola al dipendente infedele. L'uomo, un 32enne suseganese, è stato colto in flagrante dai militari mentre si appropriava di oltre 60 kg di metalli vari. L'arresto è scattato poco dopo le 22: l'operaio, terminato il turno di lavoro, si è allontanato dalla ditta così come i colleghi e poi è tornato per mettere a segno il furto. Dopo aver preso il bottino il 32enne ha avuto la brutta sorpresa di trovarsi al cospetto dei militari. L’uomo, con piccoli precedenti alle spalle e regolarmente assunto dalla ditta, si era giustificando dicendo che avrebbe rivenduto la refurtiva grazie alla quale avrebbe potuto realizzare circa 500 euro. In mattinata si è tenuta presso il palazzo di giustizia di Treviso l'udienza di convalida del fermo. Il 32enne, subito rimesso in libertà, ha patteggiato una pena di 8 mesi di reclusione ed una multa di 300 euro.