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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Prima udienza per i tre amministratori dell'azienda vitivinicola di Vidor

BUCO DA 5,5 MILIONI DI EURO: IN AULA IL CRAC DELLA "CANTINA"

Sono accusati anche di emeissione di fatture per operazioni inesistenti


VIDOR - Al via il processo per il crac della “Cantina” di Vidor. Sotto accusa per concorso in bancarotta fraudolenta ci sono i tre amministratori dell'azienda vitivinicola. Secondo la Procura di Treviso, i tre avrebbero “svuotato” le casse dell'azienda vinicola, dichiarata fallita il 9 giugno 2010, per circa cinque milioni e mezzo di euro. Sempre secondo l'accusa, nel triennio 2006-2008 sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per evadere l'Iva per un totale di 17,5 milioni. Accuse, ma soprattutto cifre, ancora tutte da provare a dibattimento e che le difese degli imputati contestano. Di differente avviso il curatore fallimentare che si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento prudenziale di sei milioni di euro. Secondo gli inquirenti i tre imputati avrebbero distratto dalle casse dell'azienda 1.015.00 euro tramite anticipi, come “acconti per immobilizzazioni”, che secondo la Procura non avevano giustificazioni. Altri 4,5 milioni sarebbero stati versati, sempre come anticipo, a un'altra azienda agricola, e successivamente sarebbe stato ceduto parte del credito (2,2 milioni di euro) a una terza società, tutte ditte riconducibili agli imputati.