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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il segretario Vendrame: "Tavolo di confronto con Regione e banche"

MARCHIO "DOC" PER I MOBILI: PROPOSTA DELLA CGIL DI TREVISO

In cinque anni, nella Marca persi 11.191 posti di lavoro in 754 aziende


TREVISO - Un marchio “Igp” per i mobili trevigiani. E' la proposta della Cgil per cercare di ridare slancio al settore del legno-arredo, uno dei più colpiti dall'attuale crisi. Le imprese del comparto dei due principali distretti della Marca, l'Opitergino Mottense e il Quartier del Piave, spiega Mauro Visentin, segretario provinciale della Fillea Cgil, il sindacato di categoria, realizzano prodotti di eccellenza, ma sono troppo piccole e troppo specializzate in singole nicchie per poter concorrere per le grandi commesse internazionali, nei paesi arabi o in Estremo Oriente, le aree a maggior crescita.

Il legno-arredo è la punta dell'iceberg di un mercato del lavoro trevigiano in sempre maggior contrazione. Secondo uno studio della Cgil, dal 2008, anno di inizio della crisi, al 2012 nella Marca sono stati persi 11.192 posti di lavoro in 754 aziende. L'annata peggiore è stata il 2011, con 3.016 lavoratori licenziati, ma il 2013 rischia di ritoccare il record: 2.194 uscite nei primi nove mesi. Il comprensorio con il deficit peggiore è quello del capoluogo e dintorni: 3.602 posti persi in 251 imprese, seguito da Coneglianese, con 2.360 licenziamenti, e Castellana, dove la crisi del metalmeccanico (con aziende storiche come Berco o Fervet) ha mietuto 2.050 vittime. Oltre ai problemi per l'occupazione, questi numeri evidenziano il rischio di una scomparsa di interi segmenti produttivi, con il loro patrimonio di professionalità e con l'impoverimento del territorio, come ribadisce il segretario provinciale della Cgil, Giacomo Vendrame.