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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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L'oncologo Carlo Riccardo Rossi: "La diagnosi della patologia è stata precoce"

GIOVANE UCCISA A 22 ANNI DA UN MELANOMA: MEDICO SCAGIONATO

Il decesso di Giada Bortolotto è tornato in un'aula di tribunale


CASTELLO DI GODEGO - (gp) E' tornata in aula la vicenda della morte di Giada Bortolotto, uccisa ad appena 22 anni da un melanoma. Sotto processo un medico di base per omicidio per colpa medica. Come sostenuto fin dall'inizio dal suo legale, l'avvocato Salvatore Rizzo, ovvero che nulla avrebbe potuto salvare la ragazza e che non sarebbe imputabile al medico nessuna negligenza, anche l'oncologo di fama internazionale Carlo Riccardo Rossi e l'anatomopatologa Rossella Snenghi sono giunti alla stessa conclusione. Gli specialisti, oltre a riferire che la diagnosi del medico di base è stata precoce, lo hanno di fatto scagionato chiedendosi come mai l'ospedale in cui venne mandata Giada dallo stesso imputato abbia sottovalutato il caso non effettuando una biopsia del linfonodo sentinella. I fatti hanno inizio nel 2004, a luglio, quando la ragazza si presenta in ambulatorio. Il medico, notata la tumefazione, avrebbe ordinato una visita d'urgenza all'ospedale di Castelfranco, visita che sarebbe stata eseguita il giorno stesso. Nel pomeriggio la giovane, assieme ai genitori, sarebbe tornata in ambulatorio con il responso dei sanitari che sembrava ridimensionare la diagnosi. A quel punto il medico, su richiesta della giovane (sostengono i difensori), avrebbe eseguito un intervento superficiale per evitare che la tumefazione sanguinasse. A dicembre la situazione clinica della giovane però si aggravò e le venne diagnosticato il melanoma. Dopo quasi tre anni di lotta contro il male, Giada Bortolotto morì il 13 agosto 2007. Nel 2010 i genitori decisero di querelare il medico di base. L'imputazione non addossa le colpe del decesso al professionista ma, stando alle accuse, il medico di base non avrebbe eseguito o ordinato di eseguire tutti gli accertamenti necessari per diagnosticare precocemente la malattia.