Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

"Dopo mezzo secolo questa tragedia non ci ha insegnato nulla"

9 OTTOBRE 1963 - 2013, 50 ANNI DAL DISASTRO DEL VAJONT

Il racconto di Micaela Coletti, presidente del comitato Sopravvissuti


LONGARONE - Il 9 agosto del 1963, alle 22.39, una frana si stacca dal monte Toc e piomba nell'invaso della diga del Vajont. La diga resiste, ma la massa di roccia e terra solleva un'ondata che scavalca il fronte del bacino e, insieme allo spostamento d'aria, in quattro minuti cancella tre paesi, Erto e Casso, sul versante friulano, e Longarone e le sue frazioni, ai piedi della diga, nel Bellunese. Alla fine le vittime saranno 1.910, anche se di molti verranno ritrovati solo pochi, irriconoscibili resti. A cinquant'anni da quei giorni, ripercorriamo una delle più gravi tragedie della storia italiana recente e le polemiche sulle sue cause, nel racconto di Micaela Coletti, che allora era una bambina ed oggi è la presidente del Comitato sopravvissuti del Vajont.
Vi riproponiamo l'intervista integrale andata in onda durante Buongiorno Veneto Uno.