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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il dottor Giorgio Zanardo non è responsabile: manca il nesso di causalità

BIMBA MORTA DOPO L'ANESTESIA: ASSOLTO IN APPELLO IL PRIMARIO

I giudici veneziani ribaltano la sentenza di condanna inflitta a Treviso


CASTELFRANCO VENETO - (gp) Il primario di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Castelfranco Veneto Giorgio Zanardo, non è responsabile della morte di Margherita Pattaro, la bimba di 2 anni di Vedelago deceduta il 23 agosto 2006 dopo aver inalato gas anestetico. La Corte d'Appello di Venezia, ribaltando la sentenza di primo grado che aveva condannato il dottore per omicidio colposo a sei mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di 50 mila euro di provvisionale ai genitori della piccola, ha assolto il primario perchè il fatto non sussiste. I giudici veneziani hanno infatti ritenuto non sussistente il nesso di causalità tra la morte di Margherita e il comportamento del dottor Zanardo in quanto l'insufficienza respiratoria occorsa alla paziente è stata riconosciuta come riconducibile a un broncospasmo e non al comportamento colposo del primario. Stando alle accuse mosse dalla Procura di Treviso prima e dal procuratore generale poi, aveva contestato al medico di aver sottoposto la bambina ad anestesia anziché a trattamento con sedativi e avrebbe disposto inoltre la risonanza magnetica sulla piccola malgrado le sue precarie condizioni di salute. Il primario, viste le difficoltà a iniettare l’anestesia, aveva deciso di ricorrere al gas anestetico, usato comunemente con i bambini. Poco dopo il dramma: l'autopsia parlò di morte per insufficienza respiratoria, per i genitori provocata dalle condotte del medico.