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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Gli avvocati Iacobi e Guarnieri: "Era un dipendente, eseguiva solo gli ordini"

SCANDALO NORTH EAST SERVICES: SCHIAVON SVELA IL MECCANISMO

Le richieste di prelievo sarebbero sempre partite dalla direzione


TREVISO - (gp) Massimo Schiavon ha raccontato tutto al pm, tracciando il meccanismo utilizzato per creare il buco milionario alla North east Services. e si smarca dal patron Luigi Compiano. Stando ai legali del responsabile delle sale conta, gli avvocati Maurizio Iacobi e Antonio Guarnieri, il quadro è chiaro: dalla direzione partiva la richiesta di prelievo, Massimo Schiavon eseguiva l'ordine dato dal superiore e andava nel caveau, contabilizzava in uscita l'avvenuta transazione interna, metteva i soldi in una busta e li consegnava a Luigi Compiano il quale, come ricevuta di consegna, firmava un assegno che veniva riportato nel caveau e fungeva da ricognizione di debito. Per due ore Schiavon ha parlato con gli inquirenti, raccontando il suo ruolo all'interno della Nes. Due ore in cui è stata data una versione dei fatti, che ora attende conferma dalle parole di Luigi Compiano. Il verbale dell'interrogatorio di Schiavon, indagato per appropriazione indebita aggravata, è stato secretato ed è stato inserito nel fascicolo d'indagine. I legali dell'uomo però hanno tenuto a puntualizzare alcuni aspetti. In primo luogo Massimo Schiavon è sempre stato un lavoratore subordinato della Nes con la qualifica di quadro, e non un dirigente, e di conseguenza non avrebbe avuto potere discrezionale nelle decisioni e sarebbe invece dovuto sottostare al potere gerarchico di Compiano. La seconda questione riguarda i prelievi interni: stando ai legali, Schiavon avrebbe soltanto eseguito gli ordini, facendo in pratica il “fattorino” di buste piene di denaro che dal caveau sarebbero andate dritte in direzione. Prelievi “fatti alla luce del sole e tutti rendicontati”, sottolineano i legali, che ribadiscono come Schiavon non avrebbe mai preso un solo euro dalla Nes se non quelli dello stipendio. Una condotta, essendo un dipendente della società, che per gli avvocati Iacobi e Guarnieri sarebbe penalmente non sanzionabile.



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