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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Condannato un 25enne di Arcade, finito a processo per violenza sessuale su minore

ABUSI SU UN BIMBO CON LA SCUSA DELLA PLAYSTATION: CINQUE ANNI

Tre gli episodi contestati dalla Procura: la vittima aveva 9 anni


ARCADE – (gp) Cinque anni e tre mesi di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e 50 mila euro di provvisionale da versare alla parte civile a titolo di risarcimento danni. Questo l'esito del procedimento penale a carico di un 25enne di Arcade finito alla sbarra per rispondere di violenza sessuale su un ragazzino di appena 9 anni. In aula, rispondendo alle domande del pubblico ministero Barbara Sabbatini e dell'avvocato Francesco Murgia, legale dell'imputato, si erano seduti nel corso della precedente udienza il padre e la madre della vittima, che secondo l'accusa sarebbe stato adescato da quel figlio di amici di famiglia con la scusa di giocare alla Playstation. I genitori del piccolo, che si sono costituiti parte civile con l'avvocato Paolo Pastre, avevano in sostanza confermato le accuse presenti nella denuncia che avevano sporto. I fatti risalgono ai mesi di maggio e giugno del 2008. L'imputato, secondo la Procura, più volte avrebbe proposto al piccolo di giocare ai videogame, un comportamento che aveva insospettito la sorella della vittima visto che il fratellino sembrava sempre più silenzioso mentre il 25enne insisteva per ripetere quegli incontri. Sarebbe stata proprio la sorella, in un'occasione, a entrare nella stanza dove i due si chiudevano e avrebbe colto il ragazzo in flagranza. Il piccolo, sentito in sede di incidente probatorio, aveva poi raccontato tutto e gli inquirenti lo avevano ritenuto credibile, tanto da spedire a processo il 25enne. Tre, in particolare, gli episodi di violenza accertati: due in casa, uno in un campo quando il giovane avrebbe convinto il bimbo a uscire per una passeggiata. L'avvocato Murgia, in attesa delle motivazioni che verranno depositate tra 90 giorni, ha già annunciato che comunque presenterà ricorso in appello.