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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

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PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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LEGGI I DATI I più critici sono i trevigiani tra i 55 ed i 64 anni e gli over 65

MANILDO, QUESTO SCONOSCIUTO: IL 35% DEI TREVIGIANI NON SA CHI È

Sondaggio di Hobo Quaeris: per il 31% c'è stata una svolta positiva


TREVISO - E' improntato ad un atteggiamento cauto e attendista il giudizio dei trevigiani sulla nuova amministrazione cittadina e soprattutto sul nuovo Sindaco, Giovanni Manildo. E' quanto emerge da un indagine realizzata dal gruppo di ricerca economica, politica e sociale Hobo-Quaeris (frutto della partnership fra l'istituto di ricerca Quaeris e l'agenzia di comunicazione pubblica Hobo Communication) in occasione dei primi 100 giorni della Giunta Manildo. La rilevazione (il cui documento informativo è consultabile ai sensi di legge al sito www.agcom.it) ha preso in considerazione un campione rappresentativo della popolazione adulta residente nel Comune di Treviso, secondo genere e età, di 535 cittadini.

MANILDO UGUALE CABIAMENTO? - Il 31,4% del campione, a 100 giorni dall'elezione della nuova amministrazione comunale, ritiene che ci sia stato un cambiamento in positivo. Il 55,5% sostiene invece di non aver visto nessun cambiamento, mentre per il 13,1% il cambiamento c'è stato ma è in negativo. I più critici sono i cittadini maschi ( il 25% ha visto cambiamenti in negativo, il 45% non ha visto cambiamenti), mentre tra le donne il 32,5% dice di aver notato cambiamenti positivi, mentre ben il 64% non ha visto alcun cambiamento. Prendendo in esame le fasce di età, i giovani tra i 18 e i 24 anni e quelli tra i 24 e i 34 anni sono quelli che, percentualmente, in netta maggioranza riferiscono di aver notato cambiamenti in positivo (rispettivamente il 56,3% e il 77,5%); a non aver notato alcun cambiamento sono soprattutto gli intervistati compresi tra i 45 e i 55 anni (il 55,4%), quelli fra i 55 e i 64 anni (il 67,3%) e gli over 65 (il 68,3%). Nella fascia tra i 35 e i 44 anni chi non ha notato cambiamenti è una percentuale pari al 43,9%. I più critici, cioè coloro che ritengono che vi siano stati cambiamenti ma in negativo, si ritrovano nel gruppo compreso tra i 35 e i 44 anni (il 17,1%) e in quella tra i 45 e i 54 anni (15,5%). Ma anche tra i giovani compresi fra i 25 e i 34 anni il 15% lamenta cambiamenti in peggio dall'entrata in carica della nuova giunta.

I CAMBIAMENTI CHE VORREBBERO I TREVIGIANI - Ma quali sono i cambiamenti che i trevigiani attendono maggiormente? Il podio è occupato da temi di carattere generale, materie su cui in realtà una amministrazione comunale ha scarsa voce in capitolo: il 65,2% chiede di incentivare l'occupazione, il 54,2% vuole migliorare l'economia del territorio, il 48,8% di agire contro il caro vita, il 36,8% attende la diminuzione delle tasse. Per quanto riguarda temi più propriamente attinenti alle competenze dei Comuni, il 35,1% vorrebbe migliorare i servizi all'istruzione, compresi asili e asili nido pubblici, il 31,5% attende miglioramenti sulla sicurezza, il 28,2% chiede un giro di vite verso gli immigrati. Il 26,5% vorrebbe migliorare gli spazi per i giovani, il 25,6% chiede di tagliare le spese comunali, il 22,4% richiede di migliorare i servizi di assistenza e gli spazi per la popolazione anziana. Infine l'ambiente interessa, come miglioramento, al 17,8% del campione, mentre il potenziamento della rete di piste ciclo pedonali e il miglioramento del sistema della mobilità cittadina sono la priorità rispettivamente per il 19,9% e per il 14,6%. (il quadro completo nella tabella 6)

IL LIVELLO DI CONOSCENZA - A sorpresa, più di un cittadino su tre (il 35,9%) non conosce e si dice incapace di citare il nome del nuovo sindaco di Treviso. Il 4,1% dice di sapere chi è il nuovo sindaco ma cita un nome sbagliato, mentre il 60% cita correttamente nome e cognome. I meno informati sono i cittadini tra i 55 e i 64 anni e gli over 65 (non sa il nome rispettivamente il 39,8% e il 56,1%), ma anche il 28,2% del campione compreso fra i 44 e i 54 anni dichiara di non conoscere il nome del nuovo primo cittadino. I più informati si ritrovano fra i 25 e i 34 anni (il 100%), fra i 18 e i 24 anni (il 71,9%) e fra i 35 e i 44 anni (il 75,65). Le donne sembrano essere quelle che conoscono meno il nuovo sindaco: il 53,6% dichiara di non sapere il nome, contro il 14,2% dei maschi, che invece all'83,8% citano correttamente nome e cognome.

LA FIDUCIA NEL NUOVO SINDACO - Il 7,9% del campione dichiara di avere molta fiducia in Giovanni Manildo, il 6,8% di non averne nessuna. I giudizi si polarizzano nella fascia mediana, segno di un atteggiamento cauto e di un giudizio ancora in parte sospeso: il 60,9% dichiara di avere abbastanza fiducia, il 24,4% di averne poca. Più fiduciose le donne (88,4%), insieme ai giovani tra i 18 e i 24 anni (il 100%) e ai cittadini fra i 35 e i 44 anni (71,5%) (nb: in questa analisi per età e sesso, le risposte "abbastanza fiduciosi" e "molto fiduciosi" sono state sommate, così come "poco fiduciosi" e "per nulla fiduciosi"). I più scettici sono i cittadini tra i 55 e i 64 anni (50%) e gli over 65 (39,7%) ma anche tra i 45 e i 54 anni oltre un terzo del campione (il 31,4%) non ha fiducia o ne ha poca. Analizzando le ragioni per cui il campione dichiara di avere o meno fiducia nel sindaco Giovanni Manildo, se ne ottiene un quadro di risposte molto frammentato, come se il nuovo primo cittadino non avesse ancora, nel bene o nel male, una immagine pubblica e una caratterizzazione ben definite. Il 14% di coloro che hanno molto o abbastanza fiducia in Manildo lo giudicano vicino ai cittadini, il 13,6% lo reputa affidabile, il 10,1% lo preferisce a Gobbo e Gentilini. Il 6,2% lo giudica innovativo, il 5,9% ritiene che abbia un buon programma politico amministrativo, il 4,2% lo giudica competente. Per il 3,7% agisce nell'interesse dei cittadini. Tra i motivi di sfiducia prevale nettamente una risposta: il 23,1% dice che preferiva Gobbo e Gentilini; per il 14,2% non è affidabile, l'11% ritiene che non agisca nell'interesse dei cittadini, il 9,3% lo giudica non autonomo nelle decisione, l'8,6% lo si sente distante.

UN GIUDIZIO SUI PRIMI 100 GIORNI DI GOVERNO DELLA CITTA' - Anche in questo caso le risposte indicano cautela e una certa sospensione del giudizio. Solo l'1,3% dei trevigiani del campione giudica l'operato del Sindaco e della Giunta fino a qui molto efficace, mentre il 2,6% ritiene che sia stata "per nulla efficace". La maggioranza, il 68,1%, pensa sia stata "abbastanza efficace" e il 28% poco efficace. I sostenitori di questi primi mesi di governo di Manildo e della sua giunta (sommando il molto efficace e l'abbastanza efficace) si ritrovano fra i giovani compresi tra i 18 e i 24 anni e quelli tra i 25 e i 34 anni (100% e 83,8%) e tra gli intervistati compresi fra i 35 e i 44 anni (70,2%). I più critici sono i trevigiani tra i 55 e i 64 anni (51,4%) e gli over 65 (35,8). Il giudizio delle donne, complessivamente, è al momento più benevolo di quello dei maschi: l'azione del Sindaco e della sua Giunta è efficace per l'86,7% del campione al femminile e per il 56,7% degli uomini.

L'ANALISI - "Innanzitutto - spiega Giorgio De Carlo, coordinatore del gruppo di ricerca Hobo-Quaeris - i dati dell'indagine vanno analizzati tenendo conto di alcuni elementi che descrivono lo scenario. Ad esempio la distribuzione anagrafica dell'elettorato, che si riflette nel campione della rilevazione e vede il cittadino di età adulta e matura prevalere su quello giovane. Inoltre si deve considerare l'accesso ai mezzi di informazione e la loro frequentazione, che è molto diverso per fasce di età e anche all'interno delle stesse. Questo si riflette su alcuni dei giudizi per effetto dell'impatto della presenza mediatica del nuovo sindaco, che ha scelto una linea che potremmo definire, in termini quantitativi, di "basso profilo".

"In generale e semplificando il più possibile - aggiunge il coordinatore di Hobo-Quaeris - il giudizio dei trevigiani è attendista anche se si rileva una predisposizione positiva alla novità rappresentata da Manildo, che è il primo sindaco del centrosinistra da quando esiste l'elezione diretta ed è al contempo molto più giovane dei suoi predecessori Gentilini e Gobbo. Il dato secondo cui il 55,5% degli intervistati dichiari di non aver visto nessun cambiamento è probabilmente legato alle aspettative create dal fatto che non siamo di fronte solo e semplicemente ad una nuova amministrazione ma ad un radicale cambiamento di "brand" politico dopo 20 anni di ininterrotto governo di partiti o alleanze riconducibili al campo del centrodestra. Un cambiamento radicale che è stato tra i leitmotiv della campagna elettorale di Manildo e delle forze che lo hanno sostenuto". "E' interessante - fa notare De Carlo - la distribuzione delle risposte relative al "perché si ha fiducia" in questo sindaco. Non solo si nota una fortissima dispersione delle opinioni, ma alcuni tratti che normalmente sono nell'opinione pubblica identificativi di un sindaco - soprattutto se neo eletto - riscuotono un consenso piuttosto limitato: il 6,2% ritiene Giovanni Manildo innovativo, il 5,9% esprime un giudizio positivo sul suo programma, il 4,2% lo ritiene competente. Credo che oltre e più che un giudizio di merito, queste percentuali risentano di quello che consideriamo il profilo mediatico del Sindaco, tanto che più di un tre cittadini su 10 dichiarano di non conoscerne il nome".

"Si può dire - conclude il coordinatore di Hobo-Quaeris - che la luna di miele, che normalmente contraddistingue i primi mesi di una nuova amministrazione, sia tiepida. Non si rilevano giudizi estremi né in senso positivo né negativo, l'atteggiamento per ora è cauto e attendista".

E LA LEGA... GONGOLA. "Per SuperMan(ildo) è arrivata l’ora della ‘Crisi sulle terre infinite’ -ha commentato il consigliere comunale leghista, Mario Conte- Non più eroe, il neosindaco di Treviso deve ora fare i conti con l’opinione già non positiva che ha destato nei cittadini dopo 4 mesi di amministrazione. Che ben il 68,6% dei trevigiani abbia sostenuto di non aver visto i cambiamenti desiderati o di averne visti in negativo, è segnale che forse qualcosa si sta rompendo, se già non si è rotto. Questo emerge dal sondaggio Quaeris ed Hobo Communication sui primi 100 giorni del nuovo governo cittadino". "Era immaginabile -continua Conte- che alla prova dei fatti non si potesse fare meglio di Gentilini, tanto che all’evidenza i cittadini se ne sono già accorti. E se n’è accorto anche Manildo: al di là del togliere statue, teschi e bandiere, ha presentato in Consiglio il Bilancio che aveva steso la precedente Giunta, ha adottato il piano di prolungamento della Tangenziale, ha proseguito con la nuova raccolta differenziata intrapresa dall’amministrazione Gentilini… e così via. Le uniche rivoluzioni, si fa per dire, sono di facciata, ed anzi, la sicurezza in città è peggiorata e le strade pullulano di immondizia. Eppure a Treviso bastava lasciare tutto com’è stato condotto per 20 anni da Gentilini. Non serviva nemmeno un’amministrazione creativa: a Manildo è riuscita invece l’impresa di scontentare una buona fetta di popolazione già dopo 100 giorni".