Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'ex vicepresidente dell'Ente Parco Sile chiede un risarcimento di 5 mila euro

INTRALCIA IL PASSAGGIO DELL'AUTO DI ERICH ZANATA: FINISCE IN AULA

A processo per esercizio arbitrario delle proprie ragioni Marco Piranese


TREVISO – (gp) Da una parte l'imputato, Marco Piranese, sotto accusa per esercizio arbitrario delle proprie ragioni, dall'altra la vittima, l'ex vicepresidente dell'Ente Parco Sile Erich Zanata che si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento danni di 5 mila euro. Nella prima udienza del procedimento penale sul banco dei testimoni si è seduta proprio la parte offesa che ha raccontato al giudice la propria versione dei fatti. Secondo quando raccontato da Erich Zanata, l'imputato avrebbe bloccato l'auto dell'ex vicepresidente delle Ente Parco Sile mentre questi si stava recando a una riunione nella sede della “Pastoria Borgo Furo” di Canizzano. Per accedervi è necessario transitare per una servitù di passaggio di proprietà di diverse persone tra cui per l'appunto Piranese il quale, esasperato dai continui flussi di auto su quell'appezzamento, si sarebbe messo di traverso proprio mentre Zanata stava passando. Uno screzio tra i due che avrebbe impedito a Zanata di passare e che è finito per arrivare di fronte a un giudice. Zanata infatti ha sporto querela contro l'uomo per l'accaduto e per la Procura si sarebbe configurato il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La difesa dell'imputato contesta però ogni accusa, tanto da non aver voluto scegliere nessun rito alternativo per dimostrare a processo l'innocenza del proprio assistito.