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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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A novant'anni dalla nascita una mostra racconta l'opera del maestro trevigiano

RENATO DE GIORGIS (1923-2009) PITTURA, GRAFICA, FOTOGRAFIA

L'inaugurazione venerdi 25 al museo Santa Caterina di Treviso


TREVISO - 130 opere tra tele, acqueforti e fotografie, per ricordare l'opera artistica di Renato de Giorgis, uno dei maggiori protagonisti dell'arte e della cultura trevigiana del '900. A novant'anni dalla nascita, il Museo di Santa Caterina di Treviso omaggia la figura del maestro in una mostra antologica, concepita come rilettura critica della sua opera e documento della dimensione culturale dell'epoca.

Dal 26 ottobre 2013 al 5 gennaio 2014 gli spazi del museo ripercorrono la storia dell'artista che si formo' sostanzialmente da autodidatta, pur apprendendo la tecnica dell'incisione da Giovanni Barbisan. L'esordio nel 1942, in occasione della grande mostra provinciale allestita da Giuseppe Mazzotti nel Salone dei Trecento. Da questo momento, appena 19enne, decide di assumere lo pseudonimo di de Giorgis, rinunciando al suo cognome “Basso” per evitare equivoci e non esser confuso con l'opera del cugino, il noto pittore Bepi Basso.

Nel secondo dopoguerra Renato de Giorgis sarà parte attiva della schiera di artisti e letterati riuniti sotto il nome della “Rossignora”, che animeranno con mostre e incontri la città ancora stremata dai bombardamenti e dalle difficoltà economiche: ne faranno parte anche il maestro Barbisan, i coetanei amici Bruno Darzino, Renato Nesi, Bepi Basso e Carlo De Roberto. In questi anni si evidenzia una maturità dello stile, nella pittura il segno si fa dinamico e vigoroso mentre nell'incisione e nella fotografia ricerca sempre più l'astrazione, a cui corrispondono i riscontri fuori Treviso: dall'esperienza veneziana nella prestigiosa Bevilacqua La Masa alla partecipazione alle Triennali di Padova e Verona e più volte alla quadriennale romana, per fuggire a Parigi nel 1959.

Nel corso degli anni Settanta e Ottanta de Giorgis è l'animatore di un'intensa attività nella stamperia artistica, con produzione di linoleografie e litografie, nella fruttuosa stagione del Barbacan in via San Nicolò, vera fucina di sperimentazioni con giovani tecnici e artisti quali Giorgio Ippolito e Francesco Michielin e con una sua personale produzione dedicata in particolare al paesaggio trevigiano.

La mostra Renato de Giorgis (1923-2009). Pittura, grafica, fotografia inaugura venerdì 25 ottobre alle 18 presso la sale ipogea del Museo di Santa Caterina e sarà visitabile fino al 5 gennaio 2014.

 

Presenta la mostra il curatore, storico dell'arte, Eugenio Manzato