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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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II curatore Filippi: "Capitale di rancore accumulato da imprenditori e clienti"

IL TERZIARIO DI MARCA LANCIA QUALCHE SEGNALE DI RISALITA

Dall'Osservatorio Confcommercio indizi di uno stop alla caduta


TREVISO - Il periodico Osservatorio sui consumi promosso dalla Confcommercio di Treviso mostra qualche timido segnale in controtendenza. Nel terzo trimestre dell'anno, tra i 500 soggetti intervistati aumenta la percentuale di quanti dichiarano vendite in crescita rispetto ad un anno fa (oggi sono il 13%, allora erano il 9%). Stesso discorso per il fatturato, con gli ottimisti passati dal 7 al 9%. Cifre ancora molto esigue, spiega Vittorio Filippi, il curatore della ricerca, ma che testimoniano almeno una “riduzione del peggioramento”.

Sia gli imprenditori del terziario, sia i consumatori mettono il lavoro in testa alle riforme più attese: in particolare, la riduzione del cuneo fiscale per lasciare più soldi in tasca ai dipendenti e più risorse per gli investimenti alle imprese. A preoccupare, però, è quello che Filippi definisce il “capitale del rancore”: tra gli operatori i sentimenti prevalenti sono ansia e delusione (indicati ciascuno da un 20% di intervistati) e sei clienti su dieci esprimono delusione e rabbia, mentre non più del 5% delle due categorie continua a nutrire fiducia.