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Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/213: BUBBA WATSON RE DEL MATCH PLAY

Ad Austin la seconda tappa del World Golf Championship


TREVISO - Sul percorso dell’Austin CC nel Texas, si è giocato il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, il mini circuito mondiale Match Play, le cui gare sono di livello solo di poco inferiore ai major e il cui montepremi ammonta a 10 milioni di dollari....continua

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Un 40enne di Conegliano in aula per detenzione di materiale pedopornografico

VIDEO HARD CON BAMBINI NEL COMPUTER, PATTEGGIA 4 MESI

Cinque i file incriminati, lui si difende: "Volevo solo scaricare canzoni"


CONEGLIANO – (gp) Nel suo computer erano stati trovati cinque video a luci rosse con protagonisti dei bambini. Finito di fronte al giudice per rispondere di detenzione di materiale pedopornografico, un 40enne insospettabile di Conegliano ha patteggiato 4 mesi ottenendo la sospensione condizionale della pena. A contenere l'entità della condanna, oltre alla riduzione per il rito alternativo, il fatto che i file incriminati fossero in quantità esigua. In più, come sostenuto dallo stesso imputato nel corso delle indagini, l'essersi trovato in possesso di qui video sarebbe stato del tutto casuale. Come sottolineato dal suo legale, l'avvocato Fabio Venturino, il 40enne avrebbe scaricato quei video convinto di aver salvato nel proprio computer dei file musicali. A farlo finire nella rete degli inquirenti, il fatto che uno di quei link era tenuto sotto controllo dalla polizia postale che rintracciò subito il 40enne quando diede avvio al download. Come spiegato in aula, l'imputato ha scelto il patteggiamento non per ammettere di essere colpevole, cercando un accordo con la Procura, ma per evitare di finire di frote a un giudice in un processo pubblico.