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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Inflitti un anno, cinque mesi e dieci giorni per lesioni gravi a Girolamo Cangemi

AVVOCATO PESTATO IN TRIBUNALE: L'AGGRESSORE PATTEGGIA LA PENA

Il legale Andrea Michielan parte civile assieme all'ordine degli avvocati


MOGLIANO VENETO – (gp) Ha patteggiato un anno, cinque mesi e dieci giorni di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena, Girolamo Cangemi, il 22enne che il 14 marzo scorso picchiò all'esterno del palazzo di giustizia di Treviso l'avvocato Andrea Michielan. Il giovane dovrà anche pagare 5 mila euro di spese legali per la costituzione di parte civile non solo della parte offesa, ovvero dell'avvocato Michielan, ma anche dell'ordine degli avvocati di Treviso. Costituzione che è stata ammessa dal giudice creando un precedente a livello giurisprudenziale. Si tratta infatti di un riconoscimento del fatto che le azioni contestate a Cangemi non hanno avuto ripercussioni soltanto per la parte offesa, ma per tutta la categoria degli avvocati in quanto sarebbe stato minato il diritto alla difesa e, più in generale, dello stato di diritto. “Senza la difesa tecnica – afferma l'avvocato Michielan – non ci sarebbe democrazia”. In sostanza è stato rivendicato in aula il principio di libertà e della funzione dell'avvocatura forense nell'esercizio della professione. Stando alla ricostruzione della Procura Cangemi, finito a processo per lesioni gravi, avrebbe prima strappato gli occhiali al legale, lo avrebbe colpito con due fendenti al volto e avrebbe infierito anche quando questi era a terra, con un altro pugno e vari calci. Poi il 22enne si sarebbe dileguato a bordo di un'auto, in compagnia di un complice. Il motivo dell'aggressione? L'avvocato Michelan difendeva Stefania Cagnin, da anni impegnata in una lunga battaglia legale con la famiglia Cangemi, a causa di un'abitazione in via Sant'Antonino che la donna aveva acquistato all'asta. Più volte lo sfratto esecutivo disposto dal tribunale non era andato a buon fine e la vicenda si trascinò per alcuni anni, fino a quando la famiglia Cangemi venne costretta a sgomberare l'edificio. L'udienza prevista il 14 marzo era stata programmata per un secondo filone della vicenda: gli ex proprietari dell'abitazione pretendevano, attraverso un'esecuzione giudiziale, che gli infissi dell'abitazione gli venissero rese. Da qui sarebbe nato il pestaggio ad Andrea Michelan: il legale, raggiunto il pronto soccorso, aveva riportato ferite al volto, in particolare al labbro, e un grave trauma cranico. La prognosi risultò superiore ai 40 giorni.