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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, dopo il raid di furti in via Boiago i malviventi sono stati notati dal parroco

LADRI DI BICI E CIBO INCASTRATI DAL DON MATTEO DI SAN GIUSEPPE

Arrestati dai carabinieri due fratelli dominicani di 25 e 26 anni


don Matteo Gatto TREVISO - Nella notte tra sabato e domenica hanno fatto razzia nei garage di alcuni condomini di via Boiago rubando un pò di tutto: biciclette, sci, scarponi, borsoni di abiti ma anche bibite e cibo surgelato dai frigoriferi. I ladri, due dominicani di 25 e 26 anni, pensando ormai di averla fatta franca, hanno fermato la loro auto nel piazzale della vicina chiesa di San Giuseppe. I malviventi volevano sistemare meglio la refurtiva a bordo della loro vecchia Volkswagen Polo ma proprio questa sosta, alle 8 del mattino, è stata loro fatale. Il parroco di San Giuseppe, don Matteo Gatto, ha notato i due stranieri e prima che loro si allontanassero ha annotato il numero di targa ed avvertito il 112. Il sacerdote si era infatti insospettito dalla cospicua presenza di biciclette ed altro materiale all'interno della vettura. La sua intuizione si rivelerà decisiva. Alcune ore dopo i carabinieri hanno fermato i caraibici mentre stavano per raggiungere la loro abitazione a San Biagio di Callalta, in via Marconi. In auto il bottino del raid in via Boiago mentre in casa è stata trovata anche altra refurtiva. Per entrambi sono scattate le manette: attualmente si trovano rinchiusi nel carcere di Santa Bona.

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