Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La guardia di TVB, protagonista con 28 punti, si confessa a Buongiorno Veneto Uno

"BOBO" PRANDIN: "GRAN VITTORIA DELLA DE' LONGHI A SAN GIORGIO"

"E pensare che sono arrivato a Treviso quasi per combinazione..."


TREVISO - Bel colpo domenica scorsa della De' Longhi, andata a vincere sul campo della Sangiorgese conseguendo così il primo successo esterno dell'anno. Grande protagonista è stato senz'altro Roberto "Bobo" Prandin, autore di 28 punti. Ecco parte dell'intervista rilasciata a Buongiorno Veneto Uno, la trasmissione mattutina di Radio Veneto Uno. "Sono contento per me e per la squadra, vittoria importante, gara persa e vinta due-tre volte. Sarebbe stato meglio soffrire meno ma forse vincere così, sudando sette camicie, è ancora più bello. In quanto a me non sono il classico tiratore puro, mi piace l‘uno contro uno, con palleggio arresto e tiro. E domenica mi sono preso molti falli anche perché loro erano a dir poco aggressivi. Ci servivano un paio di colpi in trasferta e il primo è arrivato. Il gruppo è nuovo, veniamo tutti da ambienti e categorie diversi, inevitabilmente ci serve tempo per trovare l’affiatamento. La B per chi arriva dall’alto magari sembra facile, invece si fa un basket molto diverso: a volte trovi squadre con gente di meno di due metri che mena sodo; immaginavo che avremmo avuto qualche difficoltà iniziale, ma naturalmente molto meglio adesso che dopo." Potevi anche non arrivare a Treviso. "In effetti avevo un altro anno con Casalpusterlengo ma la riforma dei campionati, che ha introdotto gli stranieri anche in terza serie, mi ha messo sul mercato. Di andare alla De’ Longhi l’ho saputo mentre ero in vacanza negli Stati Uniti, mi telefonò Bjedov, allenatore che avevo avuto a Udine."