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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Fonte, il ristorante and˛ distrutto da un rogo divampato il 3 ottobre 2011

VIA AL PROCESSO PER IL MANDANTE DELL'INCENDIO AL "VECCHIO MULINO"

Prima udienza, alla sbarra Leopoldo Vanzetto, il marito della titolare


FONTE - Si è aperto oggi, con la prima udienza, il processo al presunto mandante dell'incendio al ristorante “Vecchio Mulino” di Onè di Fonte, andato completamente distrutto il 3 ottobre 2011. Il gip Umberto Donà aveva infatti rinviato a giudizio Leopoldo Vanzetto, il marito della titolare del locale, con l'accusa di incendio doloso in concorso. Gli inquirenti ritengono che Vanzetto, difeso dall'avvocato Renato Alberini, abbia assoldato due persone per dar fuoco al suo locale allo scopo di riuscire a incassare i soldi dell'assicurazione. Il 19 giugno 2012, di fronte al gup Silvio Maras, erano stati giudicati con rito abbreviato i piromani che avevano rimediato una condanna a due anni e otto mesi ciascuno, usufruendo dello sconto di un terzo della pena. Ora toccherà al presunto “mandante”, difeso dall'avvocato Renato Alberini, finire di fronte al giudice.