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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e fa passare in giudicato la sentenza

PENA DEFINITIVA A 14 ANNI PER LA "ZIA KILLER" ANGELA GALLINA

La 63enne pordenonese sparò al nipote Antonello Benigno Gallina


MOTTA DI LIVENZA – (gp) Pena definitiva per Angela Gallina. La 63enne di San Cassiano di Pordenone, ribattezzata “la zia killer” che il 28 novembre 2009 uccise con un colpo di pistola alla schiena Antonello Benigno Gallina, 46enne di Motta di Livenza, dovrà scontare 14 anni di reclusione. Il passaggio in giudicato della sentenza di secondo grado, ridotta di 3 anni rispetto ai 17 del primo, è stato sancito dalla Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dai legali della donna, gli avvocati Remo Anzovino e Paolo Dall'Agnolo, divenuti difensori di fiducia soltanto nel processo d'appello. “Siamo soddisfatti sia dell'importante riduzione di pena ottenuta in secondo grado sia perchè è stata accolta la nostra tesi in merito al movente non patrimoniale e al fatto che la capacità di intendere e di volere della signora fosse stata intaccata da un grave stress psicologico derivante dal rapporto con il nipote – ha affermato l'avvocato Anzovino – Sicuramente se fossero state fatte in primo grado le scelte del rito abbreviato e dell'effettuazione di una perizia psichiatrica si sarebbe potuto contenere ulteriormente la pena”.