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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e fa passare in giudicato la sentenza

PENA DEFINITIVA A 14 ANNI PER LA "ZIA KILLER" ANGELA GALLINA

La 63enne pordenonese sparò al nipote Antonello Benigno Gallina


MOTTA DI LIVENZA – (gp) Pena definitiva per Angela Gallina. La 63enne di San Cassiano di Pordenone, ribattezzata “la zia killer” che il 28 novembre 2009 uccise con un colpo di pistola alla schiena Antonello Benigno Gallina, 46enne di Motta di Livenza, dovrà scontare 14 anni di reclusione. Il passaggio in giudicato della sentenza di secondo grado, ridotta di 3 anni rispetto ai 17 del primo, è stato sancito dalla Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dai legali della donna, gli avvocati Remo Anzovino e Paolo Dall'Agnolo, divenuti difensori di fiducia soltanto nel processo d'appello. “Siamo soddisfatti sia dell'importante riduzione di pena ottenuta in secondo grado sia perchè è stata accolta la nostra tesi in merito al movente non patrimoniale e al fatto che la capacità di intendere e di volere della signora fosse stata intaccata da un grave stress psicologico derivante dal rapporto con il nipote – ha affermato l'avvocato Anzovino – Sicuramente se fossero state fatte in primo grado le scelte del rito abbreviato e dell'effettuazione di una perizia psichiatrica si sarebbe potuto contenere ulteriormente la pena”.