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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Alla sbarra, con l'accusa di concussione, il 37enne bellunese Marco Carbone

TRANS RICATTATO, IL PM CHIEDE 6 ANNI E 2 MESI PER UN POLIZIOTTO

Avrebbe promesso protezione e favori in cambio di denaro


VITTORIO VENETO - (gp) Sei anni e due mesi di reclusione. Questa la pesante richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero Massimo De Bortoli nei confronti di Marco Carbone, 37enne bellunese ex assistente capo della Polizia Stradale di Vittorio Veneto, finito a processo per rispondere del reato di concussione. Il collegio dei giudici del tribunale di Treviso ha rinviato l'udienza al prossimo 3 dicembre, giorno in cui prenderanno la parola i legali di parte civile e difesa, prima della sentenza. Secondo la tesi accusatoria il poliziotto, dal giugno 2007 al maggio 2008, avrebbe preteso di essere pagato per favorire la permanenza in Italia di trans peruviano di 44 anni (al secolo Paul e ora Paula) facendo leva sulla sua professione. Per l'accusa infatti il poliziotto, che avrebbe conosciuto il viado al Folli Folle di Villorba, si sarebbe offerto di aiutarlo a ottenere il permesso di soggiorno velocizzando le pratiche. In più avrebbe detto di riuscire a fare in modo che i suoi colleghi non lo controllassero. Circostanza confermata in aula dallo stesso trans che ha aggiunto come il poliziotto si sarebbe più volte fermato a riscuotere le somme di denaro in divisa e con l'auto della Polizia direttamente lungo la Pontebbana, all'altezza della Fassa Bortolo dove il peruviano lavorava abitualmente. L'imputato, nel corso della precedente udienza, aveva però negato ogni accusa sostenendo di aver avuto soltanto un rapporto d'amicizia con la vittima e non una relazione, di non aver saputo che si prostituiva, di averla aiutata economicamente e di essere stato accusato soltanto perchè Paola aveva bisogno di rimanere in Italia non avendo un permesso di soggiorno (ora in suo possesso per motivi giudiziari).