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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Alla sbarra, con l'accusa di concussione, il 37enne bellunese Marco Carbone

TRANS RICATTATO, IL PM CHIEDE 6 ANNI E 2 MESI PER UN POLIZIOTTO

Avrebbe promesso protezione e favori in cambio di denaro


VITTORIO VENETO - (gp) Sei anni e due mesi di reclusione. Questa la pesante richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero Massimo De Bortoli nei confronti di Marco Carbone, 37enne bellunese ex assistente capo della Polizia Stradale di Vittorio Veneto, finito a processo per rispondere del reato di concussione. Il collegio dei giudici del tribunale di Treviso ha rinviato l'udienza al prossimo 3 dicembre, giorno in cui prenderanno la parola i legali di parte civile e difesa, prima della sentenza. Secondo la tesi accusatoria il poliziotto, dal giugno 2007 al maggio 2008, avrebbe preteso di essere pagato per favorire la permanenza in Italia di trans peruviano di 44 anni (al secolo Paul e ora Paula) facendo leva sulla sua professione. Per l'accusa infatti il poliziotto, che avrebbe conosciuto il viado al Folli Folle di Villorba, si sarebbe offerto di aiutarlo a ottenere il permesso di soggiorno velocizzando le pratiche. In più avrebbe detto di riuscire a fare in modo che i suoi colleghi non lo controllassero. Circostanza confermata in aula dallo stesso trans che ha aggiunto come il poliziotto si sarebbe più volte fermato a riscuotere le somme di denaro in divisa e con l'auto della Polizia direttamente lungo la Pontebbana, all'altezza della Fassa Bortolo dove il peruviano lavorava abitualmente. L'imputato, nel corso della precedente udienza, aveva però negato ogni accusa sostenendo di aver avuto soltanto un rapporto d'amicizia con la vittima e non una relazione, di non aver saputo che si prostituiva, di averla aiutata economicamente e di essere stato accusato soltanto perchè Paola aveva bisogno di rimanere in Italia non avendo un permesso di soggiorno (ora in suo possesso per motivi giudiziari).